Mercoledì, 19 Settembre 2018
NIZZA SICILIA

Colpo fotocopia
al negozio “Tiffani”

di
tiffani nizza, Messina, Archivio
Colpo fotocopia al negozio “Tiffani”

Ancora una volta furto con “spaccata” nella notte tra lunedì e martedì ai danni del negozio di articoli d’abbigliamento e profumeria “Tiffani”, che si trova al piano terra di una palazzina di fronte piazza Interdonato, a pochi passi dal Municipio, e che fa angolo con la via Aldo Moro e la centralissima via Umberto I. Una zona, quindi, nel cuore del centro abitato. Ma dei numerosi abitanti nessuno ha visto o sentito niente. A parte la suocera del titolare del negozio che svegliata dal rumore si è affacciata e resasi conto di quanto stava accadendo ha scagliato un vaso di fiori contro i malviventi.

L’ultimo assalto al “Tiffani”, di proprietà di Franco Crisafulli, era stato la notte del 3 dicembre scorso. Ad agire, anche in quel caso, quattro malviventi con il volto coperto, che hanno recuperato vestiario delle marche più prestigiose il cui valore è da quantificare. La scena, la dinanica e perfino l’orario, poco dopo le 3 della notte scorsa, il numero dei banditi e le auto da loro utilizzate, sono l’esatta copia di un film già visto. E, probabilmente, si tratta degli stessi banditi. Il gruppetto è arrivato a Nizza a bordo di una “Stylo” Fiat e un “Pick-up” con cassone, che è servito a sfondare una delle tre saracinesche, esattamente quella all’estrema destra dell’entrata, che il proprietario aveva sostituito dopo il furto di dicembre.

La lamiera della serranda, sottoposta a violentissimi e ripetuti colpi, è stata tranciata nella parte bassa, consentendo così ai malviventi di entrare nei locali. Una volta caricata la refurtiva sulle auto, si sono allontanati dalla zona dopo aver imboccato il lungomare in direzione Catania. L’intera operazione è stata portata a termine nel giro di pochi minuti.

Il proprietario del negozio, che abita assieme alla famiglia nell’appartamento sovrastante, svegliato dal rumore, psi è precipitato giù, trovandosi di fronte al negozio quasi vuoto. Sconsolato, non gli è rimasto altro che allertare i carabinieri della stazione di Roccalumera, i quali non hanno perso tempo ad istituire posti di blocco. Ma come la volta scorsa dei banditi nessuna traccia.

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