Mercoledì, 19 Settembre 2018
MESSINA

I lavori alla condotta
la prossima settimana

di
acqua, fiumefreddo, Messina, Archivio
I lavori alla condotta la prossima settimana

A Forza d'Agrò, in contrada Fondaco Parrino, i campanelli d'allarme erano suonati già alla vigilia di Natale. I primi interventi, però, non sono serviti a scongiurare i rischi che adesso sono evidentissimi ed ai quali bisogna porre rimedio per evitare guai serissimi. Forse maggiori di quelli che a fine ottobre hanno messo in ginocchio un'intera città per oltre 20 giorni. Basti pensare che nelle immediate vicinanze in cui passa la condotta del Fiumefreddo, i geologi, negli ultimi 7 mesi, hanno registrato un movimento del terreno di circa 8 metri. Così andando, è facile prevedere che presto il lento cedere avrebbe interessato la grossa tubazione da un metro di diametro. Posto che secondo i tecnici dell'Amam, potrebbe già essersi curvata in alcuni punti. Il fronte della collina dove si sono aperte delle fenditure è ampio, circa 250 metri. Se la condotta si dovesse spezzare sarebbero guai, soprattutto in una fase in cui, la rete comunale non potrebbe contare sull'apporto, seppur minimo, dell'Alcantara. Il by pass che Siciliacque ha realizzato in tutta fretta a Forza d'Agrò, in occasione dell'emergenza idrica causata dalla frana di Calatabiano, risulterebbe inefficace poiché ricadente appena prima della nuova criticità. Ed è per questo che si sta in queste ore ipotizzandone un altro poco più avanti per garantire, in casi di emergenza, un flusso di circa 250 litri al secondo. Al tempo stesso, i vertici dell'Amam, hanno riaperto il dialogo con Siciliacque, per l'uso dell'intera condotta dell'Alcantara, interrotta ormai da oltre 5 anni ad Alì. In modo diretto, potrebbe salire a quasi 400 litri al secondo la portata. Sicuramente non garantirebbe tutto il fabbisogno cittadino ma, a differenza del Fiumefreddo che può arrivare quasi a 1000, può riversare l'acqua direttamente nel serbatoio Tremonti, nel centro nord della città, anziché in quello del Montesanto, alla periferia sud. Praticamente con l'Alcantara, le zone più penalizzate  in occasione delle precedenti crisi,  potrebbero meglio essere meglio rifornite dal momento che dal serbatoio di Tremonti parte una linea diretta con l'annunziata, alta e bassa, e con altri serbatoi che riforniscono tutta la riviera nord. Domani a Palermo, nuovo incontro nella sede di Siciliacque. Il presidente dell'Amam Leonardo Termini tenterà di strappare l'impegno a ristabilire la condotta ancor prima del mese di aprile, scadenza fissata dall'ente che la gestisce su concessione della Regione Siciliana.

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