Sabato, 22 Settembre 2018
MESSINA

Immondizia a casa anche sabato

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E adesso tutti costretti agli straordinari. Messina ambiente che deve recuperare 200 tonnellate di spazzatura in giro per la città e i cittadini che invece dovranno chiedere gli straordinari alla loro pazienza.
Certo non se ne potranno dolere quelli che hanno disatteso l'invito a tenersi per una mezza giornata i resti del cenone sul balcone, o peggio coloro che alle cataste hanno ben pensato di dar fuoco, prima e dopo la mezzanotte.
Per tutti gli altri c'è ...per cosi dire... il solito.
Città sporca e la necessità di aspettare altri 5 giorni prima del ritorno alla normalità.
Oggi e domenica e martedì arriva la Befana. Due giorni “rossi” che dimezzano l'apertura della discarica di Motta che il giorno di capodanno è rimasta del tutto chiusa. Ed è per questo motivo, per quelle 24 ore di chiusura, che ora fino a giovedì o venerdì si dovrà fare i conti con i sacchetti sparsi intorno ai cassonetti.
Costerà anche un bel po' di straordinario alle casse del comune e quindi a noi il recupero dell'immondizia, perchè tutto quello che viene lasciato fuori dal cassonetto può esser raccolto di fatto solo a mano.
Ed al fatto che per un giorno la settimana l'immondizia ce la dovremo tenere a casa, presto saremo costretti ad abituarci.
Entro gennaio, forse insieme all'avvio del porta a porta, sarà varata un'ordinanza per la quale, viste le difficoltà di smaltimento nella giornata di domenica, in tutti i prefestivi sarà vietato gettare la spazzatura. In molte altre grandi città la raccolta non avviene di domenica- dicono da Palazzo Zanca – ma è anche vero che in altre città le strade sono decisamente più pulite e i cassonetti non sono dei rottami.
Ci si augura che Messinambiente o Amam, se la Multiservizi dovesse andare in porto, possa recuperare credibilità ed efficacia specie sul fronte spazzamento. Troppa sporcizia ai bordi della strada specie se si considera che ben 8 milioni e mezzo della nostra Tari finiscono proprio in questo servizio. Lo spazzamento meccanico è limitato ad una sola macchina che funziona a giorni alterni, il resto si deve fare a mano e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti. A Messinambiente promettono novità per il 2016: sono stati spostati i responsabili, rafforzata la squadra passando recuperando uomini dalle isole ecologiche, e moltiplicate le visite mediche per far emergere nuove abilità a determinati lavori. Ma il tempo da recuperare è davvero tanto. A proposito di tempo sono maturi quelli per l'affidamento a Messinambiente- con il sostegno degli uomini di ato 3 - dell'impianto per la selezione della frazione secca che si trova a Pace. Detto addio all'impianto-discarica per via della ZPS non si può più tenere chiusa una struttura pagata 10 milioni di euro. I comuni limitrofi che già fanno la differenziata aspettano con ansia quest'apertura per poter conferire, carta e plastica. Messina se vuol far partire per davvero il porta a porta, quelle porte deve schiuderle senza indugi.

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