Domenica, 23 Settembre 2018
MESSINA

Metroferrovia rilancia con nuovi orari
ma serve accordo con Atm

di
metroferrovia, Messina, Archivio
Metroferrovia rilancia con nuovi orarima serve accordo con Atm

Poco più di sei mesi di tempo, dal lunedì 14 dicembre a giugno 2016, per dimostrare a Trenitalia che il servizio di Metroferrovia a Messina è sostenibile, utile, economico e anche veloce. C’è, però, il fondato rischio che sia un doppione della corsa numero 2 dell’Atm, il mezzo che su strada copre la stessa tratta e che, ormai, ha guadagnato le simpatie e il gradimento dell’utenza per la sua radicata frequenza sul territorio, di giorno ma anche nelle ore notturne. Sul sito di Trenitalia sono state pubblicate tutte le 28 corse andata e ritorno di Metroferrovia che toccheranno le varie fermate dislocate da Messina centrale fino a Giampilieri. Esclusa solo S.Cecilia perché interessata dal passaggio della nuova Via Don Blasco. Al momento il costo del biglietto, solo andata, per o da Giampilieri è di 2,25, 1 euro e 50, invece, se la stazione di partenza o arrivo, da o per Messina centrale, è Galati. Nei nuovi orari la casella con il carrello è ancora vuota, proprio perché sui prezzi sono ancora in corso delle valutazioni che saranno rese note a breve. Il mese scorso, Trenitalia, Atm e l’assessore alla mobilità Gaetano Cacciola, si sono seduti al tavolo per discutere del servizio e di come i mezzi su gomma del comune dovrebbero, eventualmente, interagire col ferrato. L’azienda municipalizzata ha preso molto sul serio la questione, approntando uno studio sui flussi da e per la zona sud di Messina. La proposta, anche avallata dal sindacato Orsa, da sempre attento alle tematiche relative al trasporto, sul costo di un biglietto integrato a 3 euro, comprensivo di 2 corse di Metroferrovia e bus, sembra aver trovato ampio consenso. Bisognerà, adesso, capire come e se sviluppare l’idea che dovrebbe snellire e agevolare gli spostamenti dell’utenza collinare. La centralità di bus e tram, infatti, riveste ancora un ruolo preponderante e consolidato nelle abitudini per pensare ad un radicale cambiamento. 

Altra questione non meno importante è data dalla collocazione delle fermate della Metroferrovia in città. Alcune stazioni come quelle di Tremestieri, Contesse e Fiumara Gazzi si trovano in contesti non felicissimi e sono abbandonate a se stesse, giusto per usare un eufemismo. In una decina di minuti è possibile raggiungere la stazione centrale di Messina, un tempo sicuramente accettabile. Quello che non è ancora accettabile è lo stato dei luoghi, perennemente squallidi e per il quale dovrà essere fatto qualcosa dall’amministrazione comunale.

Peraltro il ritardo con cui sarà varato il nuovo servizio perde in partenza gli studenti, i pendolari per eccellenza, già fidelizzati dall’Atm.  Altro dato, ma non è il solo,  di cui bisognerà tenere conto.

 

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