Venerdì, 21 Settembre 2018
MESSINA

Giro di vite sugli oneri riflessi dei consiglieri

gettonopoli, oneri riflessi, Messina, Archivio
Giro di vite sugli oneri riflessi dei consiglieri

Come in un certo senso preannunciato dagli inquirenti, la Digos è tornata ad accendere i riflettori sul nodo oneri riflessi. Poche righe su questo aspetto si leggono già nell’ordinanza del gip Maria Militello: il consigliere che non partecipa alla seduta non solo «ha l’esclusivo scopo di percepire l’indennità», ma «qualora sia anche lavoratore dipendente, è esonerato per quel giorno dal recarsi sul posto di lavoro, facendo percepire, peraltro, l’indennità al datore di lavoro, con un ulteriore aggravio per l’ente locale». Fino a settembre, infatti, chi partecipava anche per un solo minuto alle commissioni o al Consiglio, era esonerato dall’andare a lavoro ma la sua giornata veniva comunque pagata. Adesso viene riconosciuto, per le commissioni, solo il tempo effettivamente impiegato in commissione, con margini di un’ora prima e dopo le sedute per gli spostamenti da e per il posto di lavoro. Chi paga? Il Comune, ovviamente, che rimborsa i datori di lavoro. Così capita che ci siano ditte che, di fatto, pagano quasi per intero lo stipendio al loro dipendente-consigliere comunale coi soldi del Comune. E capita anche che aziende procedano alle assunzioni, con laute buste paga, dopo l’elezione al consiglio comunale. Facendo sorgere il dubbio se avessero fatto lo stesso, senza la certezza che a pagare quegli stipendi ci avrebbe pensato il Comune.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X