Venerdì, 21 Settembre 2018
MESSINA

La storia "Infinita"
di Familie Flöz

Venerdì 16 ottobre, alle ore 21:00, Infinita (prima regionale in esclusiva per la Sicilia) della compagnia Familie Flöz. Repliche sabato 17 alle ore 21:00 e domenica 22 alle ore 17:30.
 
 
INFINITA
prima assoluta per la Sicilia
Familie Flöz
 
regia di Michael Vogel, Hajo Schüler
maschere di Hajo Schüler
musica di Dirk Schröder, Benjamin Reber
luci di Reinhard Hubert 
video e animazioni di Andrea Dihm, Silke Meyer
creato e interpretato da Björn Leese, Benjamin Reber
Hajo Schüler, Michael Vogel
una produzione di FAMILIE FLÖZ, Admiralspalast, Theaterhaus Stuttgart
durata 1h30’
 
"Per tutta la vita ho avuto paura della morte - e ora che è arrivata... tutto qui?"   Karl Valentin (1882-1948)
 
Familie Flöz è un gruppo che da più di dieci anni risiede a Berlino, ma è composto da artisti sempre diversi che danno vita a creazioni autonome  La loro arte nasce dal teatro di figura e dalla clownerie, dalla danza, dall’arte circense, acrobatica ma intimamente, fermamente, drammaturgica.
Lo spettacolo che andrà in scena, INFINITA, è un mosaico dei grandi piccoli momenti della vita. È  un’analisi dei temi che sempre si presentano nel corso dell’esistenza, ma comunicati attraverso uno sguardo intelligente che mette a nudo quelle situazioni che nella vita sono universalmente avvertite come momenti comici. Spesso il pubblico ride a crepapelle, batte i piedi e alla fine applaude, come dicesse grazie per un regalo.
È uno spettacolo, adatto a tutte le fasce d’età, sui primi e sugli ultimi istanti di vita, sulla nascita e sulla morte.
Racconta i momenti in cui avvengono i grandi miracoli dell’esistenza: il timido ingresso nel mondo, i primi coraggiosi passi, la scoperta del mondo, del sesso, di se stessi, degli altri e poi l’inevitabile discesa finale. Ma su questi momenti l’analisi teatrale si sofferma, come si diceva,  in modo da suscitare nello spettatore, il più delle volte, il riso. Agli uomini con il volto coperto da grandi maschere (che pur nella loro ineluttabile fissità  riescono miracolosamente ad esprimere emozioni, sensazioni, umori) le situazioni si presentano spesso uguali  ma, di volta in volta, diversa è l’esperienza. La messa in scena, per esempio, dei differenti ostacoli che l’uomo affronta prima come bambino e poi, anche se in modo diverso, come uomo anziano risulta a volte tenera, altre poetica, altre ancora imprevedibilmente esilarante.

Venerdì 16 ottobre, alle ore 21, "Infinita" (prima regionale in esclusiva per la Sicilia) della compagnia Familie Flöz. Repliche sabato 17 alle ore 21 e domenica 22 alle ore 17:30.  La regia è di regia di Michael Vogel e Hajo Schüler, le maschere di Hajo Schüler, la musica di Dirk Schröder e Benjamin Reber, le luci di Reinhard Hubert,  video e animazioni di Andrea Dihm, Silke Meyer. Lo spettacolo è stato creato dagli stessi  interpreti: Björn Leese, Benjamin ReberHajo Schüler, Michael Vogel.

 Familie Flöz è un gruppo che da più di dieci anni risiede a Berlino, ma è composto da artisti sempre diversi che danno vita a creazioni autonome  La loro arte nasce dal teatro di figura e dalla clownerie, dalla danza, dall’arte circense, acrobatica ma intimamente, fermamente, drammaturgica.Lo spettacolo che andrà in scena, INFINITA, è un mosaico dei grandi piccoli momenti della vita. È  un’analisi dei temi che sempre si presentano nel corso dell’esistenza, ma comunicati attraverso uno sguardo intelligente che mette a nudo quelle situazioni che nella vita sono universalmente avvertite come momenti comici. Spesso il pubblico ride a crepapelle, batte i piedi e alla fine applaude, come dicesse grazie per un regalo.È uno spettacolo, adatto a tutte le fasce d’età, sui primi e sugli ultimi istanti di vita, sulla nascita e sulla morte.Racconta i momenti in cui avvengono i grandi miracoli dell’esistenza: il timido ingresso nel mondo, i primi coraggiosi passi, la scoperta del mondo, del sesso, di se stessi, degli altri e poi l’inevitabile discesa finale. Ma su questi momenti l’analisi teatrale si sofferma, come si diceva,  in modo da suscitare nello spettatore, il più delle volte, il riso. Agli uomini con il volto coperto da grandi maschere (che pur nella loro ineluttabile fissità  riescono miracolosamente ad esprimere emozioni, sensazioni, umori) le situazioni si presentano spesso uguali  ma, di volta in volta, diversa è l’esperienza. La messa in scena, per esempio, dei differenti ostacoli che l’uomo affronta prima come bambino e poi, anche se in modo diverso, come uomo anziano risulta a volte tenera, altre poetica, altre ancora imprevedibilmente esilarante.

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