Sabato, 22 Settembre 2018
MESSINA

Rifiuti, piove sul bagnato. Week-end da incubo

 La situazione in molte parti della città era già difficile, ma in questo fine settimana potrebbe essere anche peggiore. Messinambiente ha comunicato che per un problema tecnico nell’impianto di Motta S. Anastasia, non sarà possibile trasferire che due terzi di quanto ogni giorno viene raccolto (o meglio prodotto) in città. La stessa nota è stata indirizzata nei giorni scorsi al sindaco e al prefetto. L’inconveniente nella struttura di Oykos prosegue ormai da martedì scorso e, a cascata, e pagarne le conseguenze è la città che già era ferita da una situazione igienica ai limiti. Da tre giorni vengono portati in discarica 200 tonnellate di rifiuti. Messina ne produce 290 e quindi ogni notte ne restano in città circa 100. Un residuo che è stato assorbito finora dalla piattaforma di Pace (ha una capacità di 300 tonnellate circa) ma che ora resta invece per strada perché l’impianto cittadino è saturo. In regime ordinario sono 14 i viaggi che vengono effettuati ogni giorno dai tir di Messinambiente (22 t ciascuno il carico medio) e nel corso del pomeriggio Pace è già svuotata e pronta ad accogliere i nuovi rifiuti della notte. Da martedì i viaggi sono ridotti a dieci, i camion per il trasporto sono rimasti pieni, come la piattaforma e quindi Messinambiente solleva il problema e avverte che ora molta parte di quei rifiuti resteranno dove sono. La Oykos ha un problema ad un costipatore e questo crea dei rallentamenti di oltre un’ora per lo scarico per ciascun camion. Ma ancora per quanto tempo? «Ci hanno detto che dovrebbe risolversi oggi – afferma il direttore tecnico Roberto Lisi – e speriamo che sia così. Daremo priorità nella raccolta ai luoghi in cui ci sono abitazioni in zona. Laddove è invece non ci sono case, o non sono vicine, dovremo lasciare la spazzatura nei cassonetti». L’azienda nel comunicato chiede scusa alla cittadinanza che da tempo è su tutte le furie per i cumuli che, a prescindere da quest’ultima crisi, si erano già formati. «Abbiamo 300 tonnellate in giro per la città –prosegue Lisi – avevamo previsto degli straordinari per tutta questa settimana con dei turni pomeridiani, oltre a quelli mattutini e serali per recuperare il pregresso. Ma a questo punto sono inutili. Ora dovremo lavorare per il passato e per il presente. Se a Motta riaprono a piene regime, in tre giorni riusciamo a superare la crisi. Se il problema prosegue, allora andremo in seria difficoltà. Già stanotte non so quanta raccolta potremo fare». Intanto ieri interventi straordinari sono stati effettuati specie nella zona di Giostra dove diverse erano, e sono, le “discariche” nate quasi dovunque. «Oltre a essere pericoloso per la diossina sprigionata – dice il direttore tecnico Lisi – bruciare i rifiuti vuol dire far ritardare di altri tre giorni la raccolta in quell’area perché il fuoco continua a covare sotto e non si può rischiare di mandare a fuoco un autocompattatore o peggio la piattaforma di Pace».

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