Mercoledì, 19 Settembre 2018
MESSINA

La "Giostra" dei rifiuti

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Alcune tonnellate di spazzatura distribuite su poco meno di cento metri, quelli che vanno dalla via Palermo alla rotatoria di viale Giostra. Tre discariche formatesi in questa prima metà di settembre, periodo durante il quale, di mezzi di Messinambiente, da queste parti, non se ne sono visti. Ma il fatto ancora più curioso è che   nelle strade limitrofe il servizio è stato espletato, persino nel parallelo viale Aranci i cassonetti, fino alla scorsa notte, sono stati svuotati. In via Seminario, invece, i rifiuti sfiorano ormai i due metri di altezza. Il cattivo odore, complice il caldo ancora più elevato di questi ultimi giorni, si avverte anche a distanza. E’ una zona ad altissima densità di popolazione questa della quale la pubblica amministrazione sembra essersi dimenticata. E l’emergenza rifiuti non è la sola. Questa arteria, infatti, se non presenta il peggior manto stradale della città, poco ci manca. Lo abbiamo evidenziato due mesi fa con un servizio che   metteva in luce tutte le insidie che gli automobilisti devono affrontare per potersi dirigere da una parte all’altra. Il consiglio della 5^ circoscrizione si premurò anche a rendere noto che questa strada era inserita nel cronoprogramma degli interventi da effettuare. Ebbene, gli interventi, qualche settimana fa, sono consistiti nel ricoprire le buche più grosse con del bitume del quale, però, a distanza di un paio di settimane, oggi non vi è più traccia. Nessun intervento radicale, con scarifica e bitumazione, come quelli che in questi giorni vengono effettuati in arterie del centro che erano in condizioni nettamente migliori di via Seminario. Trascorsi svariati anni, poi, resta sempre impossibile inserirsi nella rotatoria ai mezzi che provengono da via Palermo e che volessero dirigersi verso monte dove da più di tre anni sono stati aperti gli svincoli in entrata per Catania e Palermo.   Ambiente, lavori pubblici, viabilità. Sono diversi i dipartimenti coinvolti e che dovrebbero dare risposte ai cittadini di questa piccola porzione della città. Una strada che oggi prendiamo ad esempio per evidenziare un’inefficienza che, come nel passato, continua, anche cambiando i protagonisti della scena pubblica.

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