Mercoledì, 29 Gennaio 2020
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MESSINA

È scontro tra amministrazione e polizia municipale

La tensione sale alle stelle e si profila una clamorosa frattura tra amministrazione comunale e polizia municipale. Il confronto di ieri tra il sindaco Accorinti, l’assessore Gaetano Cacciola, il comandante Calogero Ferlisi e i rappresentanti delle organizzazioni di categoria è sfociato in un duro scontro tra i vertici di Palazzo Zanca e una parte dei sindacati (in particolare la Cisl Funzione pubblica e il Silpol). Nel mirino sia il sindaco, per l’ormai noto “caso Ialacqua”, sia lo stesso comandante dei vigili urbani. I rappresentanti sindacali sostengono che non si può passar sopra sull’episodio dei giorni scorsi, allorché l’assessore all’Ambiente, anziché solidarizzare con la polizia municipale e con l’ispettore rimasto ferito nei tafferugli con gli “attivisti” accampati nella tenda di via Cannizzaro, ha preso parte al sit-in di protesta svoltosi davanti al Tribunale. «È stato un atto di chiara delegittimazione del nostro ruolo e il sindaco non ha preso le distanze da Ialacqua», affermano Cisl e Silpol. I sindacati hanno rivolto, però, pesanti accuse a Ferlisi, “reo”, a loro dire, di non aver difeso adeguatamente i suoi uomini. Oltretutto, secondo le organizzazioni di categoria, da mesi il Corpo vive una situazione di incertezza causata dal continuo annuncio di dimissioni («sceneggiate», sono state così definite) da parte del comandante. Furibonda la reazione di Ferlisi che, nonostante la difesa da parte dell’assessore Cacciola, ha deciso di mollare definitivamente il proprio incarico, senza più aspettare l’esito delle procedure concorsuali per la nomina del nuovo comandante. In un messaggio indirizzato a Cacciola, Ferlisi esprime profonda amarezza «per le parole diffamatorie e totalmente irriconoscenti» pronunciate da alcuni rappresentanti dei sindacati e chiede all’amministrazione di essere esentato dall’incarico per questi ultimi mesi, proponendo la nomina immediata di un “facente funzioni” nella persona del capitano Crisafulli. «Sono costernato – afferma Ferlisi – anche perché hanno attaccato strumentalmente Renato Accorinti, non credendo alla solidarietà che il sindaco e la sua giunta hanno manifestato a me personalmente e all’intero Corpo della polizia municipale. In questa situazione non è più possibile continuare quando, dopo aver dato tutto me stesso in questi 15 anni, vedo inveire contro il proprio comandante, e contro il sindaco, coloro che dovrebbero rappresentare i vigili urbani. Questo è il risultato di aver difeso sempre, in ogni occasione, i colleghi, ma a tutto c’è un limite». Ferlisi comunica, dunque, di dedicarsi da oggi a tempo pieno al suo incarico di dirigente dell’Avvocatura comunale. Toccherà al sindaco e all’assessore Cacciola prendere provvedimenti, nelle more della nomina del nuovo comandante. I sindacati, nel frattempo, hanno convocato per oggi un’assemblea a Palazzo Zanca e non si escludono clamorose decisioni come la proclamazione di uno sciopero da parte dei vigili urbani. L’assessore Cacciola, da parte sua, ha fatto opera di mediazione, confermando la presa di posizione della giunta comunale di piena solidarietà nei confronti dell’ispettore rimasto ferito e di incondizionato appoggio ai vigili urbani nell’esercizio delle loro delicate funzioni. Il sindaco ha ricordato tutti i momenti in cui quest’amministrazione è stata vicina agli agenti della polizia municipale contro i quali sono avvenute vili aggressioni da parte di cittadini incivili, ambulanti abusivi, automobilisti indisciplinati. Ma ciò non è stato sufficiente per ricomporre la frattura. 

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