Venerdì, 21 Settembre 2018
MESSINA

La morte sospetta di Daniele Riggio, indagine in corso

daniele riggio, Messina, Archivio

 Un caso delicato, un’indagine con l’ipotesi di omicidio colposo che procede senza soste, e la tragedia immane di due famiglie che all’improvviso hanno perso un figlio, un marito ed anche un padre, visto che la moglie è in stato interessante. È morto a soli 41 anni Salvatore Daniele Riggio, per tutti Daniele, figlio dell’ex assessore alla Viabilità della Giunta Providenti (1994-1998) Franco Riggio. Proprio il padre, assistito dall’avv. Salvatore Martorana, ha presentato, a nome di tutti i familiari, denuncia ai Carabinieri. La famiglia sospetta una trombosi polmonare e non sa spiegarsi cosa possa averla causata, visto che Daniele godeva di buona salute. Sono scattate le indagini coordinate dal pm Federica Rende, acquisite le cartelle cliniche in due ospedali (la casa di cura Cristo Re dove Daniele Riggio era stato ingessato per una frattura al piede sinistro e poi l’ospedale Piemonte dove Daniele Riggio è morto. È stata eseguita l’autopsia: i risultati si conosceranno entro 90 giorni. «Daniele Riggio, nato il 6 gennaio 1974 – si legge – si è spento tra le 17 e le 18 del 31 agosto al Pronto soccorso dell’ospedale Piemonte, dov’era giunto dal complesso “Le Terrazze”, dopo aver avuto un malore nella mia abitazione. A trasportarlo un’autoambulanza del 118 con personale medico a bordo». La denuncia sintetizza i giorni precedenti al drammatico peggioramento. «Mio figlio, il 26 agosto, mentre si trovava nella clinica San Camillo, subiva un infortunio sul lavoro a causa del cedimento di una botola presente sul pavimento nello scantinato della stessa clinica, dove lavorava come responsabile addetto alla sicurezza e veniva trasportato nella casa di cura Cristo Re. Qui venivano prestate le prime cure necessarie: è stato medicato, gli è stato somministrato antidolorifico ed è stato rinviato al 27 per la visita specialistica. In tale data gli veniva riscontrata la frattura del piede sinistro, si praticava l’ingessatura completa della gamba e venivano consigliate terapia domestica e somministrazione di farmaci». Poi, i problemi: Mio figlio, nei giorni successivi accusava malori e sudorazioni presso la mia abitazione per poi avere una ripresa, finché il giorno 30 agosto accusava un malessere maggiore con svenimento, per poi riprendersi». L’inizio del dramma: «Nella giornata odierna (31 agosto), intorno alle 14, accusava nuovi malori, poi via via peggioravano sino alle 16 circa, quando mi accorgevo che mio figlio stava molto male, tanto che alle 16.30 allertavo il 118». L’arrivo dei soccorsi: «Il medico visitava mio figlio e gli praticava una respirazione con l’ausilio dell’ossigeno, un elettrocardiogramma, una puntura per poi decidere di trasportarlo al Policlinico, ma durante il tragitto decidevano diportarlo al Piemonte, attesa la gravità delle condizioni. Nonostante i tentativi di rianimarlo, mio figlio purtroppo decedeva»

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