Venerdì, 21 Settembre 2018
DIARIO MESSINESE

Una tenda per ogni aiuola, e così il mondo è più libero...

 M a sì, facciamo tutti come loro. Quanti siamo a Messina? Eravamo 250 mila fino a qualche anno fa, ora molti di meno, tra tanti che sono andati via, tanti giovani (quelli veramente tali) costretti a emigrare in cerca di lavoro. Mettiamo 244 mila? Bene, oggi vogliamo lanciare un appello: scendiamo in strada, facciamo tutti come loro. Una tenda per ogni aiuola. Una vernice spray per ogni muro, soprattutto per quelli rifatti di nuovo, ed ovviamente per ogni monumento. Invadiamo i marciapiedi. Spaparanziamoci lì dove capita. Portiamo barbecue per le grigliate in faccia alla Prefettura, al Comune, all’Università, al Tribunale e all’Arcivescovado. Armiamoci di lattine e di bottiglie di birra e gettiamole dovunque come segni del nostro passaggio. Facciamo i nostri bisogni corporali a cielo aperto, magari nei bagni chimici installati a ogni semaforo. E perché non un tuffo nelle fontane pubbliche, per difenderci dal caldo? E ognuno di noi porti un gruppo di amici, inventiamoci una setta, un dopolavoroferroviario, un club, un movimento, un’accolita di pro-tagonisti o ant-agonisti, tanto per occupare ogni edificio pubblico, così poi da assegnare case ai “nostri” adepti, ai “nostri” sfrattati, ai “nostri” bisognosi. Siamo o no in missione per conto di Dio, come dicevano i “Blues Brothers”... È un delirio? Sì. È il delirio di una città dove c’è chi si mobilita per difendere il diritto a bivaccare in un’aiuola...

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X