Sabato, 22 Settembre 2018
MESSINA

Chiuso il capitolo Lo Monaco, il Messina riparte

acr messina, Messina, Archivio

 È fatta. Mai come in questo caso si è autorizzati a parlare di fumata bianca, perché la parola fine all’estenuante trattativa di acquisto dell’Acr tra il gruppo di imprenditori attualmente rappresentato da Natale Stracuzzi e dal suo socio Piero Oliveri (ma anche Micali e Antares) e Pietro Lo Monaco si è fatta attendere talmente a lungo, neanche ci fossero i cardinali riunti in Conclave per eleggere il nuovo Papa. Ma adesso finalmente si può dire che il Messina è pronto a ripartire con una nuova dirigenza e un rinnovato entusiasmo. Ci è voluto circa un mese per chiudere il capitolo Lo Monaco e aprire un nuovo corso giallorosso, nelle intenzioni della nuova dirigenza improntato alla messinesità. È stato un mese faticoso, innanzitutto per i protagonisti della trattativa, ma anche per chi ha atteso pazientemente le notizie, da Catania e da Messina, tra incontri, rinvii, telefonate, proposte e controproposte, in un’altalena di stati d’animo fra i numerosi annunci di un felice esito della trattativa, e i momenti neri, in cui si è arrivati a un millimetro dal far saltare tutto. Una giornata iniziata in linea con quello che è stato finora l’andamento della trattativa, con la conclusione che sembrava dover essere ancora una volta rinviata quando si era proprio a un passo dalle firme. Di annuncio in annuncio, l’incontro decisivo si è protratto per l’intero pomeriggio, e si è dovuti arrivare alle 20,34 per vedere le firme delle parti sul contratto di vendita. Che non sarebbe stata una giornata facile, del resto, lo si era intuito già dalla mattinata, con la richiesta degli ultimi documenti contabili trasmessa dai legali del gruppo Stracuzzi a quelli di Pietro Lo Monaco. Una documentazione in più da valutare per il pool di professionisti che ha supportato il gruppo Stracuzzi nella trattativa (il commercialista Leonardo Termini e i legali Antonio Fazio, Nicolettà Carè e Giovanni Giacoppo), che ha fatto slittare ulteriormente i tempi della trattativa. Appuntamento finale, quindi, nel pomeriggio, nello studio del notaio Luisa Calogero, per limare quelli che sembravano essere soltanto dei dettagli, e che invece hanno trascinato l’incontro fino a sera, prima del completo accordo fra le parti. L’importante, comunque, era il risultato finale, l’acquisizione delle quote societarie dell’Acr Messina, obiettivo che è stato ottenuto poco dopo le 20,30, come ha confermato in tarda serata un Natale Stracuzzi visibilmente provato.

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