Mercoledì, 26 Settembre 2018
MESSINA

Neurolesi-Piemonte
Frenata a Palermo
sulla fusione

ospedale piemonte, Messina, Archivio

Adesso si gioca a carte più o meno scoperte. E gli schieramenti sull’accorpamento Irccs-ospedale Piemonte iniziano a delinearsi con una certa precisione. Alimentando una polemica squisitamente politica il cui “antipasto”, in un certo senso, era stato offerto dal consiglio comunale di Messina. A Palazzo Zanca a “naufragare”, sotto i colpi dei Dr con la complicità del Pd, era stato il documento con cui l’Udc proponeva di aprire all’ipotesi dell’integrazione Piemonte-Asp. Un atto puramente politico, di indirizzo, senza ripercussioni “operative”. Diverso è quanto accaduto ieri a Palermo, dove in conferenza dei capigruppo il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone (Udc), con l’appoggio di Movimento 5 Stelle e Pd, ha detto no all’iscrizione all’ordine del giorno dell’Assemblea del ddl sull’integrazione, appunto, tra Irccs e Piemonte. Il fuoco della polemica è stata aperto dal capogruppo della Lista Musumeci Santi Formica: «Il presidente dell’Ars, in accordo con il Pd e il M5S, ha inferto un’ulteriore umiliazione all’ex assessore della Sanità Lucia Borsellino, rifiutandosi di iscrivere all’ordine del giorno il ddl proposto dalla stessa Borsellino nella finanziaria e stralciata allora dal Presidente dell’Ars. Nonostante il ddl sia stato approvato dalla Commissione sanità e sia pronto per l’aula, si rifiuta di iscriverlo all’ordine del giorno con la scusa che il nuovo assessore Baldo Gucciardi avrebbe chiesto del tempo per riflettere sull’argomento. La verità è che, anche alla luce delle notizie di cronaca degli ultimi giorni, appare sempre più evidente l’intento, da parte della maggioranza, di mettere pesantemente le mani sulla sanità ed è la conferma del disagio che ha indotto Lucia Borsellino a dimettersi per le pressioni affaristiche e lottizzatorie (come si evince dalle denunce della stessa Borsellino) che costantemente riceveva. Nel merito – conclude Formica – non si capisce per quale ragione Ardizzone, che ha il compito di tutelare l’autonomia del Parlamento, si opponga ad un ddl che prevede, con l’avallo del ministero della Salute, la nascita del più grande centro di riabilitazione del Sud Italia. Quali interessi difende? E perché vuole ancora una volta umiliare la Borsellino?». Lapidario l’assessore Gucciardi, che si limita a dire: «Formica sbaglia nel merito e nella forma». Rafforzando la posizione di Ardizzone, che è molto più “deciso”: «Io sono per la salvaguardia del Piemonte – ci dice il presidente dell’Ars – senza se e senza ma. Mi viene da riflettere sull’ultima postilla dell’accordo, in cui si dice che l’Irccs, d’intesa con l’assessorato, dovrà modificare la destinazione dei posti letto in base all’eventuale nuova mission. Che non è il pronto soccorso. I messinesi non possono – è l’affondo di Ardizzone – essere presi per scemi, qui non ci sono utili idioti. Avevo chiesto espressamente che venisse rimesso in gioco il Margherita, ma non è stato fatto. Il riferimento alla Borsellino? Fuori luogo, proprio dall’on. Formica».

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