Martedì, 18 Settembre 2018
MESSINA

Il piano viario di Torre Faro regge ma a fatica

di
torre faro, Messina, Archivio

 È stato il primo vero test per il nuovo piano viario che interessa la zona della punta di Torre Faro. Un sabato caldo e non certo facile dal punto di vista organizzativo per Vigili Urbani e Atm, che coincideva con il concerto di Jovanotti al San Filippo e che quindi ha costretto tutti a uno sforzo straordinario. Nonostante ciò il nuovo sistema viario, nel primo giorno del primo week end di strisce blu sotto il Pilone, sembra avere retto a sufficienza. Le indicazioni stradali, sin dalla via Consolare Pompea, sono chiare: ad ogni rotonda un cartello che indirizza al parcheggio delle “Torri Morandi”. La zona di sosta gratuita pensata per chi deve raggiungere la spiaggia è abbastanza ampia: un centinaio di auto e un costante flusso di macchine in entrata ed uscita. «Stiamo cercando di organizzarci nel miglior modo possibile – ci dice Giuseppe Sgroi, ausiliare del traffico Atm che ci accoglie all’interno del parcheggio – il mio collega cerca di dare un ordine alle auto, io le indirizzo in base alla disponibilità dei posti. Sino a venerdì tutto è filato liscio, nessuna lamentela. Oggi (ieri, ndr) c’è stato un afflusso maggiore e le navette stanno faticando ad accogliere tutti». Se n’è accorto anche l’ing. Mario Pizzino, il dirigente del Comune che anche ieri ha seguito da vicino la situazione. Ha chiesto un’altra navetta aggiuntiva, inizialmente solo per i fine settimana. Tre bus che facciano la spola dal parcheggio Torri Morandi alla spiaggia per accorciare l’attesa degli utenti. «Faremo di tutto per rinforzare la flotta – ha spiegato il Dg dell’Atm Giovanni Foti, anche lui sul posto per controllare che ogni cosa funzioni come programmato –. É evidente che il doppio impegno del concerto di Jovanotti ci ha messo in difficoltà, avevamo tutti gli autisti impegnati». Foti sale sulla navetta e riprende il giro, direzione Torri Morandi. Da dove, a piedi, arrivano Francesco e Claudio che hanno parcheggiato l’auto dentro l’ex area Enel ma poi preferito raggiungere la spiaggia a piedi, nonostante il sole cocente.. «Un sistema comodo – dicono –, in dieci minuti a piedi sei in spiaggia, quindi niente di particolarmente impegnativo per noi. All’inizio credevamo che si fosse costretti a pagare due euro per il parcheggio, non per la navetta. Ma così va bene, è assolutamente accettabile». I parcheggi, sotto al Pilone, sono tutte occupati, anche se alcuni nei giorni scorsi hanno contestato l’esosità dei costi.. «Si – confermano Salvatore Mangano e Roberto Inzollitto, ausiliari dell’Atm che devono controllare questa zona –, il parcheggio è pieno, le persone non si stanno lamentando, chiedono informazioni con tranquillità. L’aspetto curioso è che ad utilizzare il parcheggio a pagamento sono più i giovani. Le famiglie, anche con bambini piccoli e con tutto il necessario, preferiscono la navetta». «Va bene pagare – sorride Rossana – ma speriamo che il servizio funzioni». «I parcheggi a pagamento – aggiunge la sua amica Clara – sono una cosa intelligente. In Costa Smeralda si paga e qualche anno fa, in Costiera Amalfitana, ho pagato anche 8 euro l’ora per un posto auto...». Non mancano, però, gli spunti critici. Il parcheggio sulla spiaggia di fronte l’incrocio tra via Fortino e via Biasini è ancora utilizzato e allora la domanda di alcuni automobilisti agli ausiliari del traffico è giustificata: «Perché dobbiamo pagare due euro l’ora se poi ci sono i soliti furbetti che posteggiano tranquillamente dove non si può?». Il problema, comunque, dovrebbe essere temporaneo visto che, come ha spiegato mercoledì scorso l’assessore Cacciola, in quella zona saranno installati dei dissuasori.

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