Domenica, 23 Settembre 2018
MESSINA

Ospedale Piemonte, adesso decide Crocetta

di
ospedale piemonte, Messina, Archivio

L’argomento ospedale Piemonte continua a tenere alto l’interesse della Regione Siciliana. Il governatore Crocetta, che adesso ha anche l’interim all’assessorato alla Salute, vuole capire come stanno le cose per decidere cosa fare del nosocomio e se portare eventualmente modifiche al disegno di legge che prevede l’integrazione, nella struttura di viale Europa, del Centro Neurolesi. Sicuramente in questi giorni saranno diversi gli incontri per decidere il da farsi e soprattutto valutare se dare eventualmente solo in comodato d’uso gli spazi e i beni dell’ospedale Piemonte al Neurolesi e non cederne la proprietà. Non sembrerebbe nemmeno cassata la proposta dell’on Giampiero D’Alia sulla possibilità di affidare tutto il settore riabilitazione al Neurolesi e il reparto urgenze all’Asp che manterrebbe così il pronto soccorso, decreto Balduzzi permettendo. Secondo i numeri in cui rientrare si parla di un pronto soccorso ogni 150 mila abitanti e a Messina ne sarebbero previsti 4, Taormina, Policlinico, Papardo e Patti o S.Agata. Il direttore generale dell’azienda Sanitaria Sirna sembra meno irremovibile rispetto ad alcuni mesi fa sull’opportunità di avere un ospedale in città. In questo momento si è in una sorta di limbo anche perché i vertici delle strutture interessate non possono programmare trasferimenti e attività se non si definiscono i passaggi fondamentali per muoversi come enti separati. E al Governatore, nella sua veste di assessore alla Salute, oggi si sono rivolti anche la UIl medici e il Comitato Salvare l’ospedale Piemonte.  La UIl chiede un intervento urgente di Crocetta per le precarie condizioni in cui versa attualmente l’ospedale Piemonte che non ha più, scrivono, il reparto di Medicina, che ha chiuso i ricoveri ordinari e l’attività operatoria di chirurgia non garantendo più la presenza del sanitario di medicina per le consulenze al pronto soccorso. Il Comitato Salvare l’ospedale Piemonte invece chiede che il presidente faccia luce sulla vicenda visti anche gli sviluppi degli ultimi giorni che hanno riguardato un incontro, martedì scorso, tra gli ispettori ministeriali e i vertici del centro Neurolesi alla presenza del dimissionario assessore Borsellino nonché le dimissioni ieri del direttore amministrativo del Neurolesi, Giulia Pulejo.   

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