Mercoledì, 26 Settembre 2018
ROMA

Era senza giacca
Accorinti rimane
fuori dal Senato

 Ci risiamo. Dalla cravatta alla giacca. Cambiano i palazzi, non il copione. Che è il seguente: dentro il palazzo c’è un incontro in cui si parla di Messina e si presume che a farlo sia il sindaco; fuori dal palazzo c’è proprio il sindaco, che non viene fatto entrare per via del suo abbigliamento. Niente di che, jeans e t-shirt. Ma niente cravatta – ricordate a marzo? – quindi all’Ars, dove si discute di Ferrovie, Accorinti non viene fatto entrare. E niente giacca – è successo ieri – quindi al Senato, a Roma, Accorinti non viene fatto entrare per discutere di come Messina abbia brillantemente affrontato (ma lo ha fatto, va detto, la precedente amministrazione) la questione rom. Anche stavolta, dunque, prevale la scelta del sindaco di non piegarsi alle regole istituzionali che guardano l’abito, prima del monaco. Regole «anacronistiche» secondo il giornalista Gad Lerner, che uscendo proprio dal Senato incontra Accorinti, già intervistato diversi mesi fa, e lo abbraccia, manifestandogli una solidarietà poi ribadita sul suo blog: «Trovo che Accorinti sia a suo modo molto più elegante di certi frequentatori del Palazzo». Il sindaco la butta sull’ironia: «Quando il presidente del Senato è venuto a Messina, non gli abbiamo certo chiesto di togliersi giacca e cravatta

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