Martedì, 25 Settembre 2018
MESSINA

Si allarga la protesta per i disservizi postale

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Ci risiamo, il cronico problema delle carenza di personale si ripercuote ancora una volta sui servizi ai cittadini. E se nel mese di gennaio scorso le lamentele giungevano dalla zona sud che abbraccia l’utenza che va da via Tommaso Cannizzaro a Giampilieri, adesso le proteste arrivano dalla zona nord, un’ampia fetta di territorio che va da via Tommaso Cannizzaro a Spartà. 61 portalettere ognuno con una zona di recapito. Purtroppo non si effettuano assunzioni di personale da anni, i postini vengono reintegrati con giovani con contratti a tempo determinato che spesso non hanno contezza dei luoghi. Da qualche mese le lamentele giungono alla nostra redazione dopo le mancate risposte dell’ufficio postale di via Olimpia, che è un CPD ossia un Centro Postale Distribuzione. Qui ai cittadini utenti, che telefonano e chiedono lumi sulla situazione e sul perché le cassette postali rimangono vuote per settimane, non vengono fornite spiegazioni anzi sembrerebbe che i modi, secondo quanto viene riferito da più persone, non siano alquanto gentili come dovrebbe essere invece per un ufficio pubblico. Insomma situazioni di malcontento e di lavoro che funziona male si evincono anche da questi comportamenti tipici di personale stressato che deve anche sopperire alle assenze dei colleghi. Sembra infatti che dei 61 portalettere in servizio ne manchino sette, tra infortuni, malattie, pensionamenti e decessi, il personale non è stato reintegrato con il risultato che sette zone tra le quali Annunziata alta, contrada Citola, contrada Catanese, Conca d’oro, non sono servite da un servizio postale efficiente. Risultato bollette recapitate in ritardo da pagare con la mora, avvisi importanti…tutto bloccato. C’è da aggiungere che il personale a tempo determinato, soprattutto in zone poco frequentate e mancanti di indirizzi, non fa in tempo a orientarsi che già viene sostituito da altro personale che deve ricominciare da zero. Insomma una situazione che si ripete e per la quale la SLP CISL nella persona del segretario territoriale Gisella Schillaci ha inviato già il mese scorso a Palermo una comunicazione di denuncia a cui oggi è seguito un ulteriore sollecito. 

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