Lunedì, 24 Settembre 2018
MESSINA

Altolia rinasce ma restano gravi “ferite”

altolia, Messina, Archivio

 Il giorno della rinascita del villaggio di Altolia devastato dall’alluvione del 2009. Ma anche la notte di un’assurda sofferenza da malaburocrazia e malapolitica che tortura proprio colei che dalle conseguenze materiali dell’ 1 ottobre doveva esser messa, per prima in condizione d’usci - re. Cettina D’Agostino, vedova di Luccio Sciliberto, il commerciante di 42 anni, che l’affluente Mandarino, divenuto valanga, trascinò da via Vallone fino in piazza e fece sparire per sempre nel torrente Giampilieri. A lei e ai due figli della coppia (come, a Giampilieri, a Pippo De Luca, che perse moglie e figlia) per una serie d’inghippi disumani, burocratici ma anche politici, dopo 5 anni e 8 mesi dall’alluvione, viene ancora negata l’indennità per rifarsi una casa. In sostituzione di quella inagibile dal 2009 e poi dell’altra per cui ancora, dal 2012, devono pagarsi l’affitto senza più l’aiuto di Palermo. 

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