Giovedì, 20 Settembre 2018
MESSINA

Scuola, l'Aclis
vince le elezioni

scuola, Messina, Archivio

Sono stati resi noti i risultati delle elezioni del Consiglio superiore della pubblica istruzione, del 29 e 30 maggio scorsi, che a Messina e provincia hanno fatto registrare una netta affermazione del sindacato Aclis. L’organizzazione, presieduta a livello nazionale dal messinese Pippo Franchina (nella foto), ha fatto incetta di voti nelle scuole, totalizzando 1401 preferenze nei vari ambiti (escluso quello del personale Ata, dove l’Aclis non aveva candidati), al secondo posto è arrivata la Cgil con 1355 voti (di cui 394 Ata); poi la Cisl con 720 voti (215 Ata), la Uil con 618 voti (143 Ata) e dietro di loro altre organizzazioni sindacali. Particolarmente soddisfatto per il sorprendente risultato ottenuto dal suo sindacato, Franchina, ha voluto porre l’accento sulle linee programmatiche che hanno ispirato il percorso elettorale nelle scuole, raccogliendo il consenso di tanti docenti: “È necessario che le legislazioni future prevedano per il comparto scuola sempre più investimenti e mai più tagli; affinché non debba essere mai più un tribunale europeo a imporre allo Stato di intervenire con provvedimenti di riforma o disposizioni d’urgenza per riconoscere diritti intangibili del personale scolastico. E non ci devono più essere docenti che arrivino in età pensionabile in condizioni di precariato. Infine, chiederemo a gran voce che venga eliminato il vincolo nelle operazioni di mobilità dei professori”. L’Aclis ha fatto pervenire al governo una proposta di adeguamento dell’edilizia scolastica alle normative vigenti, per rendere gli ambienti educativi e di apprendimento più adeguati per ciascun alunno, affinché chi operi con diligenza e professionalità nella scuola abbia sempre garantiti dignità, formazione, aggiornamento e riconoscimento del lavoro svolto. Per il sindacato inoltre è necessario che venga riconosciuta obbligatoria la scuola dell’Infanzia; e che in quella superiore venga garantita la valorizzazione delle competenze attraverso collegamenti esterni con aziende territoriali e nuovi sviluppi professionali. Altro punto del programma riguarda lo staff dirigenziale che assieme agli organi collegiali devono essere al centro dei processi di ricerca ed innovazione.

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