Sabato, 15 Dicembre 2018
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MESSINA

Da oggi Di Matteo messinese d’onore

 La cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria al magistrato che vive sotto scorta per le minacce subite, avverrà «non dentro, ma fuori dal Palazzo, perché è questo il significato: l’intera comunità, nel rendere omaggio all’impegno di un magistrato che ha raccolto il testimone ideale da Falcone e Borsellino, si unisce nel sostegno e nella mobilitazione contro tutte le mafie». Piovono le adesioni alla giornata, che sarà introdotta dagli interventi del sindaco Accorinti e della presidente del consiglio comunale Emilia Barrile e che vedrà presenti alcuni familiari delle vittime di mafia, magistrati e giornalisti, esponenti del movimento antimafia. Parteciperanno all’evento le famiglie Manca,Campagna e Agostino, Sonia Alfano, Giovanni Impastato e “Casa Memoria Impastato”, Rita, Salvatore e Lucia Borsellino, Dario e Jacopo Fo. Saranno rappresentati enti e istituzioni. Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocettà manderà un esponente della sua giunta; presente, invece, il presidente dell’Ars, il messinese Giovanni Ardizzone. Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, impossibilitato a venire, manderà il gonfalone della città Capitale d’Italia. Dall’altra sponda dello Stretto arriveranno i sindaci di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, di Villa San Giovanni, Rocco La Valle. E poi i primi cittadini di Lampedusa, Giusy Nicolini, di Livorno, Filippo Nogarin, e di Palermo, Leoluca Orlando; il commissario della Provincia di Messina, Filippo Romano; i procuratori aggiunti Sebastiano Ardita e Nicola Gratteri; don Luigi Ciotti; i responsabili del Gruppo Abele, dell’associazione Libera, della Comunità di Sant'Egidio, di Avviso Pubblico, del movimento Agende Rosse di Palermo, Torino e di Messina, del gruppo Graziella Campagna, del Comitato Addiopizzo di Messina e di Palermo, del movimento Cambiamo Messina dal Basso, della Comunità islamica siciliana, di Telejato, di Anpi-Scorta civica, di Mafia- Maps, di Stampo Antimafioso, di Wikimafia Associated. Hanno aderito Riccardo Orioles, padre Alex Zanotelli, Enzo Iacchetti, il movimento Taranto Respira, l’Anci Sicilia, la deputata regionale Valentina Zafarana del movimento Cinque Stelle e il Meetup Grilli dello Stretto, l’associazione “Dieci e Venticinque” di Bologna e l’associazione culturale Energia Messinese. Ma nelle ultime ore si sono unite anche tante amministrazioni, da Bologna a Venezia, oltre che molti Comuni della nostra e delle altre province dell’Isola. Tutti uniti, dunque, per dimostrare con i fatti che Messina non è “città babba”.

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