Mercoledì, 26 Settembre 2018
MESSINA

Sevizie su animale,
condannato stalliere

sevizie su cavalla, Messina, Archivio
tribunale messina

  Due anni di reclusione, pena sospesa. È la condanna inflitta a uno stalliere marocchino trentaduenne, per maltrattamento di animali aggravato dalla morte. Lo straniero (B.S. le iniziali) deve inoltre pagare una provvisionale di 5mila euro e liquidare le spese legali alla Lav, Lega antivivisezione, che si è costituita parte civile. Il 32enne è ritenuto responsabile di aver seviziato e sottoposto ad abusi sessuali una cavalla incinta, fino a provocarle un aborto e portarla alla morte. Le sue condotte riprovevoli furono immortalate dalle sequenze video di alcune telecamere in dotazione al maneggio presso cui lavorava lo stalliere. Secondo l’accusa, avrebbe consumato rapporti sessuali con l’animale, che era in stato di gravidanza, determinando atroci sofferenze a cui è seguito il distacco della placenta, l’aborto e, infine, il decesso. Si tratta di «una vicenda di inaudita gravità ed efferata violenza, con epilogo mortale – denuncia la Lav –. Ad inchiodare il colpevole, le sequenze video di alcune telecamere interne che avrebbero ripreso gli abusi sessuali. Anche se il colpevole è stato condannato nulla potrà “r iparare” alle sofferenze e alla morte inflitte con tale sadismo. Una sentenza che aiuta a porre l’attenzione sui crimini sessuali a danno di animali, una piaga ancora sommersa », commenta Ciro Troiano, criminologo e responsabile Lav Osservatorio zoomafia, autore di un recente dossier sui crimini sessuali ai danni di animali. «Fatti di tale violenza – aggiunge – non devono più accadere: ci auguriamo che quanto accaduto a questa cavalla faccia maturare al più presto ogni azione opportuna ai fini della prevenzione e delle repressione di tali gravissimi reati». Lo stesso Ciro Troiano parla di zooerastia per definire una deviazione o perversione sessuale, considerata una psicopatologia solo se compulsiva e se suscettibile di procurare danni seri al funzionamento psicologico dell’individuo. Le componenti che spingono le persone a soddisfare i propri bisogni sessuali con gli animali sono varie: si va dal “divertimento” alla lussuria, passando per la curiosità, il sadismo e il senso di onnipotenza che comprende anche il controllo della vita e della morte dell’animale. (r.d.)

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