Sabato, 22 Settembre 2018
MESSINA

Approvato il piano ARO, ma a Messinambiente sale la tensione

rifiuti piano aro, Messina, Archivio
Inceneritore Pace

E’ in pieno fermento, ma anche un po’in subbuglio, il macro mondo dei rifiuti messinese.

Da una parte c’è attesa per vedere se e come avverrà il passaggio della gestione da Messinambiente ad Amam con il trasferimento in mobilità fra partecipate dei dipendeni. Dall’altro però si registrano le tensioni per gli annunciati provvedimenti disciplinare che l’azienda di via Dogali potrebbe far scattare già nella prossima settimana.

In tutto questo arriva anche una buona notizia perché ha superato l’esame, a pieni voti dicono da Palermo, il piano di Area Raccolta Ottimale di Messina. Si tratta della pianificazione della gestione economica e tecnica dei rifiuti fino al 2019. era stato approvato come legge imponeva a metà novembre e prevedeva alcuni passaggi chiave e altri, come per esempio la differenziata al 65% sin da quest’anno,  obiettivamente utopistici. I passaggi nodali erano quelli dell’utilizzo dei due impianti di Pace, quello della frazione secca e quellodi smaltimento dell’indifferenziata, che ridurrebbero in maniera sensibile il costo della TARI che, quest’anno costerà come l’anno scorso.

In base al piano Aro già nel 2015 il costo totale sarebbe dovuto essere di 39 milioni, invece ne costerà 41,6  più altri 900 mila per un cofinanziamento per il porta a porta.  

Ma in Messinambiente sembra essere arrivata la resa dei conti. Dopo la dura contestazione del 28 aprile, due giorni fa sono arrivate le contestazioni disciplinari a quei dipendenti che si sono resi protagonisti delle aggressioni verbali al Commissario Alessio Ciacci ed in precedenza anche di dichiarazioni rilasciate alla stampa senza autorizzazioni e ritenute lesive. I sindacati della Funzione pubblica cgil, della Fuit Cisl e della Ul Trasporti hanno reagito sottolineando come da quel giorno siano nate una serie di divieti immotivati e una serie di controlli che dicono –fanno pensare ad uno stato di polizia.

Le tre sigle per questi motivi sospendono le momentanee sospensioni delle relazioni e rinunciando qualsiasi riunione di contrattazione, salvo quella di domattina , che si profila assai calda.

 

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