Sabato, 22 Settembre 2018
MESSINA

Ecco Tasi e Tari del 2015

di
tasi tari, Messina, Archivio

La scadenza per l’approvazione è quella del 31 maggio. Entro quella data il consiglio comunale dovrebbe approvare la delibera con la quale vengono definite le tariffe di Tari e Tasi. Il cammino, nella migliore delle ipotesi sarà a tappe forzate e scatenerà il solito dibattito politico, specie sull’utilizzo di questi fondi.

La giunta, che ha l’onere dell’avvio della procedura di varo della delibera, ha approvato pochi giorni fa lo schema della Tasi, il tributo sui servizi indivisibili. Per chi deve pagare, rispetto al 2014 non cambia sostanzialmente nulla se non le scadenze delle due rate fissate per il 16 giugno e 16 dicembre.

Le detrazioni per le abitazioni di categoria dalla A2 alla A7 vanno dal 15 al 50% per rendite catastali che vanno da 100 a 300 euro. Sotto i 100 euro la detrazione è totale. L’aliquota resta per le abitazioni principali al 3,3 per mille.

Il tema sul quale il consiglio concentrerà il suo interesse sarà soprattutto quello della destinazione dei, 9,6 milioni di euro che palazzo Zanca incasserà. La cifra più alta, un milione e 800 mila euro, andrà alla Protezione Civile e alla difesa del suolo. Un milione e trecento mila euro vanno alla Manutenzione strade generale e altri 850 mila euro per quelle con priorità definite dal quartiere.

Fra le altre voci, i 600 mila euro per i mercati e poi un milione alla pubblica illuminazione e un altro milione ai servizi sociali che l’anno scorso furono la pietra dello scandalo.

La giunta mise due milioni, il comune cassò la voce e poi invece, dopo le proteste a palazzo Zanca, l’aula, nel preventivo, girò l’extragettito da 800 mila euro proprio per chiudere l’anno dei servizi sociali.

Ma la data del 31 maggio vale anche per la Tari. Tre settimane per definire  il costo dei rifiuti e per chiarire il valore delle esenzioni per la differenziata. Il piano finanziario per la raccolta e lo smaltimento sarà più o meno simile a quello precedente, cioè attorno ai 42 milioni. Quella del 2014 è stata introitata per ¾ perché sono stati incassati circa 29 milioni di euro.

Le 4 rate quest’anno sono state saldate da ottobre ad aprile. Gli uffici sperano di incassare, come normativa vuole, tutto entro il 2015, ma anche quest’anno appare impossibile.

 

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