Martedì, 25 Settembre 2018
MESSINA

Assalto a negozio
di antiquariato
Salgono a 3 gli arresti

La polizia ha individuato un complice dei due rapinatori fermati ieri dopo l'assalto armato al negozio di antiquariato di via Dogali. I dettagli saranno illustrati alle 11 in conferenza stampa in Questura.

Le manette erano scattate nelle vicinanze del negozio preso di mira, “Lfa Arte gioielli antiquariato” di via Dogali alle spalle dell’Ovs e nella vicina via La Farina dopo un inseguimento lampo. Ad essere arrestati, con l’accusa di rapina e di lesioni, Filippo Bonanno, 33 anni, e il ventiseienne Marco Cannavò. I complici, due, erano fuggiti. Il titolare del negozio, 42 anni, avrebbe pagato caro un istintivo accenno di reazione, con l’utilizzo di uno spray urticante. Picchiato alla nuca con il calcio della pistola, ha riportato un trauma cranico; fortunatamente, le sue condizioni non sarebbero gravi. È accaduto di tutto, insomma, nel cuore di Messina: un assalto a mano armata davanti a decine, forse centinaia di automobilisti e passanti. Ma anche una straordinaria capacità di risposta delle Forze dell’ordine. Per un arresto, dicevamo, è bastato il senso del dovere di un militare della Finanza che non ci ha pensato un secondo a lasciare la sua vita privata per lanciarsi su un bandito, per l’altro la tenaglia delle volanti delle Polizia che, già in zona, che hanno accerchiato ed acciuffato il secondo giovane a poche centinaia di metri dal negozio. Erano circa le 18.30 quando due malviventi, i volti travisati con maschere di gomma, hanno fatto irruzione nella rivendita e puntato la pistola – probabilmente un’arma giocattolo – contro il titolare. A quanto pare i due banditi gli avrebbero intimato di consegnare tutti i preziosi, citandogli espressamente un orologio “Rolex” del valore di oltre 200.000 euro, custodito in cassaforte. Il commerciante, con istintivo coraggio, avrebbe tentato una reazione, ricorrendo a uno spray urticante, che teneva vicino alla scrivania, ma subendo la ferocia di uno dei rapinatori che con il calcio della pistola ha sferrato il colpo sulla nuca e l’ha messo al tappeto. Vista la piega presa dalla rapina, però, e forse la presenza di numerose persone in strada e sul marciapiede, i quattro malviventi, due dei quali attendevano fuori, hanno preferito desistere e darsi alla fuga a piedi. A lanciarsi subito all’inseguimento è stato il finanziere libero dal servizio che dopo una breve colluttazione ha arrestato uno dei rapinatori che sarebbero entrati nel negozio: appena pochi secondi l’equipaggio di una volante bloccava in via La Farina l’altro presunto bandito con ruolo da protagonista nel colpo. Sono state recuperate sia la pistola che le maschere di gomma adoperate per il colpo, scoperta nelle vicinanze anche un’auto dalla targa contraffatta, forse rubata ed utilizzata dai quattro banditi.

Il commerciante 42enne è stato, trasportato in ambulanza al pronto soccorso del Papardo, è stato sottoposto a Tac e trattenuto sotto osservazione in considerazione del violento colpo alla nuca. Fortunatamente, pare, il pericoloso fendente alla parte posteriore della testa non avrebbe causato al commerciante gravi conseguenze.

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