Venerdì, 18 Gennaio 2019
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MESSINA

Porto Tremestieri, la settimana delle decisioni

di
porto tremestieri, Messina, Archivio

Tutto gira intorno al porto. Un porto piccolo così, per un problema grande così. Sarà una settimana di passione ma ci si augura anche di decisioni,le migliori possibili, guidate dal buon senso, per la portualità e per Messina stessa.

Martedì è una giornata da circoletto rosso per il futuro della città. I vertici di Coedmar, l'azienda che deve costruire il vero porto a sud, verrà a batter cassa al Comune. Vuole strappare la firma sul contratto da 80 milioni di euro che è sospeso da mesi, prima per l'ottenimento della Valutazione d'Impatto Ambientale, ed ora per la verifica che quasi metà di quei soldi siano realmente disponibili, attraverso un mutuo con Banca Dexia che scadrebbe a fine anno.

Prima di quella firma – e non arriverà martedì - però, Coedmar non potrà impegnarsi a garantire alcun dragaggio preventivo. E allora che si fa? La liberazione dell'approdo la dovrà rifinanziare l'autorità portuale, i cui vertici però, non possono essere certi che sia l'ultimo esborso di questo genere. Ci potrebbe essere qualcuno, la corte dei conti prima ancora che la magistratura ordinaria, che possa volere approfondire i motivi di questo continuo ricorso al dragaggio. E allora, l'autorità vuole sentirsi ,almeno con la coscienza, a posto e per questo invoca un incontro con il Prefetto, in un tavolo istituzionale che possa, per ragioni superiori, dare una giustificazione a quest'ulteriore sforzo. Se arriverà, arriverà prima di Pasqua questo incontro?

IN questa settimana non saranno aperte le buste con le offerte né per la seconda parte del dragaggio, ne quella per la gestione del terminal. Le risposte aspettano, lo sblocco dell'impasse, detto anche che perchè diventi operativo il nuovo gestore del porto delle sabbie, bisognerà aspettare non meno di due mesi. Nel frattempo l'azienda danese DHI dovrebbe sciogliere l'arcano sulla gestione dell'emergenza e quindi si torna alla domanda iniziale. Nel frattempo che si fa? Ecco perchè forse è arrivato il momento che la città, i suoi Palazzi, nessuno escluso decidano di decidere.    

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