Lunedì, 21 Gennaio 2019
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MESSINA

Allarme Atm, troppe aggressioni

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Se non è emergenza poco ci manca. Il giro di vite imposto dai vertici dell’ATM contro il portoghesismo dilagante ha scatenato una serie di aggressioni contro i verificatori. Messina non era evidentemente abituata a pagare sui mezzi pubblici, prova ne siano le voci chiaramente deficitarie della vendita dei biglietti nelle precedenti gestioni. Ed ora che circa 20 controllori sono stati sguinzagliati su autobus e tram si sono moltiplicate le aggressioni. Dopo lo studente che sabato sulla tranvia ha picchiato un verificatore ieri l’ultimo caso sull’autobus diretto a Giampilieri. Una donna ha chiesto il biglietto a due giovani che, per tutta risposta, le hanno strappato dalle mani il libretto dei verbali ed il borsello e sono fuggiti. Ma la lotta a questo malcostume non arretra. L’Atm intende andare avanti confortata anche dai recenti risultati. In soli tre mesi sono state elevate 3560 multe, 1400 in più rispetto allo stesso periodo del 2013. Dalla sede di via La Farina l’ordine è categorico: deve passare il messaggio che a Messina non si può più viaggiare gratis sui mezzi pubblici. Ma, intanto, i recenti casi di cronaca hanno fatto crescere l’indignazione. Il consigliere comunale, Nino Carreri ha chiesto l’intervento del Prefetto perché studi un piano per coadiuvare, mediante le forze dell'ordine, l'intensa attività messa in campo dalle squadre di verifica dell'azienda municipalizzata. E il collega Libero Gioveni punta invece sulla possibilità di stipulare protocolli d'intesa fra il Comune ed alcune associazioni di volontariato che potrebbero mettere a disposizione degli associati per garantire maggiori controlli sui mezzi, adeguati livelli di sicurezza al personale e agli utenti, con la possibilità di vendere a bordo i tagliandi. Esperimento, fra l’altro, già riuscito recentemente con i volontari dell'UNAC, l’Unione Nazionale Arma dei Carabinieri. Tentativi di dar manforte all’azienda in un momento in cui sta profondendo il massimo sforzo per uscire dal guado. E perchè per una volta si possa dire che la Messina onesta ha avuto la meglio sui soliti insopportabili furbetti.

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