Martedì, 18 Settembre 2018
MESSINA

Si accelera per i nuovi poteri speciali su Tremestieri

  Una soluzione immediata per l’approdo emergenziale di Tremestieri, un’altra decisiva per accelerare l’iter del porto “vero”, quello definitivo. La prima dovrà passare anche da un accordo con la Regione (le cui pachidermiche lentezze burocratiche continuano), la seconda ha nei poteri speciali la corsia preferenziale, senza la quale l’iter progettuale dovrebbe seguire le procedure ordinarie, che oggi appaiono incompatibili con la necessità di arrivare alla fine del 2015 con uno stato d’avanzamento lavori tale da non perdere 35 milioni di euro. Tutti temi al centro del vertice romano di ieri, al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha visto protagonisti tra gli altri il deputato e consulente del ministro Lupi, Enzo Garofalo, il presidente dell’Autorità portuale Antonino De Simone con il segretario generale Francesco Di Sarcina, il sindaco Renato Accorinti con l’assessore alle Risorse del mare Sebastiano Pino. L’Authority ha illustrato la soluzione, teoricamente già pronta, per evitare l’insabbiamento dell’approdo così com’è: un pennello, una “trappola” che fermi la sabbia a sud dell’approdo. Un progetto che, però, richiede tempi lunghi. Non ne varrebbe la pena, dunque, se si riuscisse davvero ad accelerare in modo decisivo l’iter per l’ampliamento del porto. Il piano B, dunque, si baserebbe su un intervento più immediato –oggetto dello studio affidato alla società danese Dhi – con vista sul porto “vero”. Qui entrano in gioco i poteri speciali. Ieri è emerso, finalmente, che la lettera e gli sms al sottosegretario Del Rio non bastano. Serve un’istruttoria da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che fornisca alla presidenza del Consiglio tutti gli elementi tecnici utili a decidere se concedere o meno i poteri speciali. Poteri speciali “ad hoc”, necessari solo per gli step burocratici e per superare gli intoppi sorti dal fatto che questo iter è iniziato in regime di poteri speciali e sta proseguendo con procedure ordinarie. Intanto c’è l’emergenza da affrontare: ieri l’Autorità portuale ha inviato l’ennesima nota alla Regione, corredata come richiesto da Palermo da un’attestazione del Comune sull’utilizzo a Galati della sabbia che verrà tolta dall’approdo. Si spera che il via libera palermitano giunga in tempo per consentire alla draga, attesa per lunedì, di iniziare i lavori. Ultima notizia: ai danesi della Dhi potrebbe essere chiesto di avviare uno studio non solo su Tremestieri, ma su tutta l’area dello Stretto. Se ne parlerà stamattina, quando il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà sarà a Messina.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook