Venerdì, 21 Settembre 2018
MESSINA

Muore motociclista di S. Lucia, ferito il figlio

È morto al Policlinico intorno alle due del pomeriggio, pochi minuti dopo il suo arrivo al termine di una corsa disperata. Se ne è andato così, a causa del terribile incidente sulla tangenziale resa viscida dalla pioggia, che ha posto fine all’improvviso all’esistenza di un padre, mentre rincasava col figlio preso all’uscita da scuola. In uno di quei momenti così unici e così belli che mai farebbero pensare a nessuno all’incombere di una tragedia. Salvatore Rifici, 46 anni, sposato e padre di due figli, residente a S. Lucia sopra Contesse, percorreva la tangenziale alla guida del suo scooter “Honda Sh 300”, ed era con lui il primogenito Davide, studente del Liceo La Farina, quando tra le gallerie Banditore e Gravitelli il mezzo a due ruote s’è scontrato con una Jeep “Suzuki Jimny”, guidata da un diciottenne, veicolo che procedeva alla sua sinistra. Una dinamica tuttora in corso di ricostruzione da parte della Polstrada per delineare le responsabilità. L’uomo è volato sull’asfalto battendo violentemente il capo sul guard rail, il ragazzo è caduto anche lui sulla carreggiata e riportato ferite ed escoriazioni. Immediatamente s’è compresa tutta la drammatica gravità dei traumi, e sono accorse le auto della sottosezione A20 della Polstrada ed un’ambulanza del “118” che ha trasportato al Policlinico padre e figlio. Una corsa disperata che nulla ha potuto. Sull’ennesima tragedia in autostrada, la seconda in meno di 24 ore dopo l’incidente mortale di domenica sera nella galleria Rometta, l’indagine viene coordinata dal sostituto procuratore Antonio Carchietti.

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