Venerdì, 18 Gennaio 2019
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MESSINA

Genovese: spunta un nuovo conto a Montecarlo

di
genovese, Messina, Archivio

Non c’è solo la Svizzera nel mirino della Procura. Perché non sarebbe stata solo la banca elvetica del gruppo Credit Suisse ad accogliere, fuori dai confini italiani, i fondi di Francantonio Genovese. Spunta un altro conto sospetto, in uno Stato che per molti versi continua ad essere un paradiso fiscale, il Principato di Monaco. La novità, infatti, è che il pool criminalità economica guidato dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita ha depositato una rogatoria internazionale proprio per far luce su alcuni movimenti che hanno come tappa finale Montecarlo ed il Principato di Monaco. Si tratta di alcune operazioni bancarie, che sarebbero state effettuate a partire dal 2013, per un giro di circa dieci milioni di euro. Somme finite nel principato monegasco, anche in questo caso, dalla vicina Svizzera e depositate, in particolare, in un conto corrente intestato ad una società panamense (Panama, altro Paese storicamente nella black list dei paradisi fiscali). L’interesse del pool di Ardita nasce dal fatto che proprio questo conto potrebbe essere, secondo gli inquirenti, riconducibile a Genovese. Da qui la rogatoria internazionale depositata da Ardita e inoltrata al Principato di Monaco dalla Procura generale di Messina. La rogatoria, lo ricordiamo, viene chiesta da un’a u t orità giudiziaria quando è necessario eseguire atti processuali all’estero, fuori dunque dalla propria giurisdizione. Questa mossa e l’ipotesi dell’esistenza di un nuovo conto estero, con “movimenti” b a ncari così recenti – nel 2013 l’inchiesta “Corsi d’oro” era già in fase avanzata – apre ovviamente nuovi scenari. L’irruzione nel caso Genovese (oltre al Riesame aggiornato a lunedì, giovedì prossimo si aprirà il primo grado del processo “Corsi d’oro” ) dei fondi esteri del parlamentare del Pd ed ex sindaco di Messina pone sotto i riflettori ancor più di prima l’elemento chiave dell’evasione fiscale. Elemento che supera i confini dello Stretto e non solo, non si ferma alla Svizzera e adesso potrebbe portare fino alle principesche strade di Montecarlo.

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