Lunedì, 24 Settembre 2018
MESSINA

Crocetta: al Cas eliminato il malaffare

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 L'opera di “risanamento morale” del Consorzio Autostrade siciliane proseguirà, supportato economicamente dall'apporto dei privati, al quale la dirigenza aprirà le porte. Sono le linee guida tracciate dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, dalla sede del Cas di Messina, raggiunta per fare il punto sulle attività svolte negli ultimi mesi e programmare quelle futuro. Nonostante il momento delicato, vissuto tra inchieste, contenzioni, visite ispettive e manutenzione scadente, le parole del governatore hanno il “sapore” dell'ottimismo: «É stata cambiata nettamente la linea rispetto al passato, spezzando il legame con la mafia e con le aziende sporche che godevano di appalti per decine di milioni di euro – ha affermato il governatore –. Le vicende giudiziarie non riguardano le attività attuali del Consorzio, ma quelle precedenti. Non c'è una sola inchiesta giudiziaria che abbia investito questo Consiglio di amministrazione». Sul piano economico, però, servirà una ulteriore spinta per potere rendere efficiente il sistema complessivo dei trasporti nella Regione. Un piano nel quale proprio il Cas è chiamato a recitare un ruolo importante. «Abbiamo difficoltà perché non abbiamo approfittato delle risorse pubbliche a disposizione, quando negli anni passati l’Europa ci consentiva di utilizzare i fondi della programmazione per la realizzazione delle rete autostradali – ha spiegato Crocetta –. Siamo mancati nelle progettazioni, oggi dobbiamo recuperare puntando su un’integrazione dei trasporti siciliano con l’alta velocità ferroviaria, le infrastrutture portuali e aeroportuali, ma non possiamo fare questo con le risorse pubbliche – ha aggiunto il capo dell'esecutivo regionale -. L’obiettivo prioritario che io chiedo al Cas è quello di preparare un bando per un project financing attraverso il quale possano arrivare milioni di euro dai privati. L’unica cosa di cui dobbiamo preoccuparci è che questi ultimi siano affidabili sul piano etico e non abbiamo rapporti con la mafia». E su questa apertura all’esterno, Crocetta e il presidente del Cas, Rosario Faraci, avrebbero già incassato l'interesse di alcuni investitori internazionali, chiamati ad introdurre elementi di efficienza e risposte più rapide in termini di progettazione, manutenzione e realizzazione delle stesse opere. Cosa ne guadegnerebbero? Vantaggi economici determinati dai pedaggi e da altri servizi, mentre la Regione, secondo questo disegno che andrà concordato con l'assessore ai Trasporti, potrà destinare le risorse altrimenti vincolate al Cas per la realizzazione o la riattivazione di altre opere. Ma ovviamente, lo ha riconosciuto lo stesso governatore, serve uno sprint anche per ciò che concerne le arterie di competenza del Cas. «Credo che la rete autostradale sia totalmente insufficiente rispetto alle esigenze della Sicilia – ha continuato Crocetta –. Occorre una accelerata dalla zona ionica all’autostrada Siracusa-Trapani. Siamo con ritardi spaventosi, con un sistema che negli anni passati ha privilegiato il malaffare anche rispetto a questioni che riguardavano un costo terrificante della progettazione ed i contenziosi legali. Stiamo proseguendo diversamente, abbiamo già sbloccato la tratta Rosolini-Modica e stiamo attivando anche i lavori di altre arterie. Al nord questo Consorzio sarebbe un elemento di eccellenza, qui si va avanti con pettegolezzi e polemiche». Crocetta, che è stato “accolto” nei locali di contrada Scoppo dai lavoratori della ex Clinica Santa Rita e della ex Ferrotel, ha confermato l’impegno del suo governo per la risoluzione delle due vertenze. 

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