Sabato, 22 Settembre 2018
MESSINA

Mascherati da vecchietti portano via 200.000 euro dalla gioielleria Di Pietro

  Un altro assalto micidiale, da professionisti del crimine che per spregiudicatezza e velocità fa pensare alla rapina da 110.000 euro alla Banca di Ragusa, sul corso Garibaldi, del 28 gennaio scorso. Ieri pomeriggio si è trattato di un durissimo colpo, con bottino stimato in quasi 200.000 euro, ai danni dell’apprezzata gioielleria Di Pietro di via Tommaso Cannizzaro, in prossimità dell’incrocio con il viale Principe Umberto. Hanno fatto ricorso ad uno stratagemma dal sapore carnevalesco, e non hanno usato armi, i due banditi che poco dopo le 19 si sono introdotti nella gioielleria e, spintonata la dipendente, si sono diretti alla cassaforte e l’h a nno svuotata dei gioielli e delle pietre preziose. Alla porta a vetri i due rapinatori si sono presentati abilmente mascherati da due simpatici vecchietti, con cappelli scuri e a quanto pare, uno dei due, appoggiandosi ad un paio di stampelle. Hanno tratto in inganno per un attimo la donna che s’è resa poi conto della finzione messa in atto quei due finti “anziani” che erano fulmineamente entrati nella gioielleria. Ma era, ormai, troppo tardi. Le maschere ben incollate al volto, hanno scaraventato via la malcapitata e si sono avventati sulla cassaforte che si trovava in un locale adiacente. Sono riusciti ad aprirla velocemente e in maniera metodica, hanno fatto piazza pulita di tutta una serie di splendidi pezzi della gioielleria Di Pietro, compresi numerosi brillanti e altre pietre preziose. Un danno grave, un colpo preparato con cura da chi potrebbe aver studiato a lungo, a debita distanza, abitudini, e contesto, interno ed esterno, alla gioielleria di via Tommaso Cannizzaro. Arraffato il bottino, che dalle prime stime potrebbe sfiorare i 200.000 euro, i rapinatori sono fuggiti a piedi, imboccando la vicina via Marcello Malpighi, probabilmente attesi da un complice a bordo di un’auto nel dedalo di traverse tra la via Felice Bisazza e la Circonvallazione. Nella via Malpighi, infatti, è stato trovato sul marciapiede uno dei due cappelli di carnevale indossati dai banditi per il colpo. Scattato l’allarme sul posto in pochi minuti sono arrivati i poliziotti delle volanti, gli investigatori della squadra mobile e gli esperti della scientifica. Acquisiti e già sottoposti ai primi esami tutti gli elementi utili all’i ndagine, dai filmati raccolti dalle telecamere (interne ed esterne) al copricapo rinvenuto per strada, alle altre possibili tracce o testimonianze, è partita un’indagine certosina che potrebbe portare presto ad importanti sviluppi. Questo, almeno, è l’auspicio di tutti.(a.t)

 

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