Mercoledì, 19 Settembre 2018
MESSINA

Porto insabbiato
autorizzazione solo
per il prelievo

Continuando così, presto sarà necessario conoscere anche il tasso si salinità dell’acqua, per riaprire il porto di Tremestieri. Del resto sono trascorsi solo 75 giorni dalla violenta mareggiata che lo ha insabbiato. Ce ne sono voluti oltre 40 prima di istruire le prime pratiche tra le quali anche il calcolo della quantità di sabbia, clamorosamente sbagliato. Poi altri 30 circa, per prelevare e trasportare a Galati 5000 metri cubi via terra e quindi 20 mila via mare. Da 6 giorni la draga è ferma, per portar via gli altri 15-20 mila metri cubi ci vogliono altri soldi e altre autorizzazioni.  Per i primi l’autorità portuale ha disponibilità, per le seconde nasce l’intoppo. Ma è qui che la situazione diventa farsesca. Intanto perché è assurdo che per la prosecuzione di un’operazione che, oltretutto, è finalizzata a liberare dai tir la città, ci vogliano autorizzazioni, come se le precedenti non riguardassero le medesime modalità. Poi perché l’assessorato all’ambiente, nella giornata di ieri, l’ha sì concessa, ma solo per il prelievo del materiale. Come se la sabbia dragata all’interno del porto possa rimanere sulla speciale imbarcazione. Dove e come andare a conferirla, fino a questa mattina, non è dato saperlo. E in questo ha un ruolo anche il comune il quale   sta traendo a costo zero un grosso vantaggio con il trasferimento del materiale sul litorale di Galati. In un primo momento ha chiesto e ottenuto il ripascimento ma ora pretenderebbe che la sabbia anziché a distanza di circa 15 metri dalla battigia venga depositata sulla stessa. Operazione che ovviamente una nave non può eseguire una volta sfumata la possibilità di spararla con un cannone dal momento che la granulosità del materiale non lo consente. Trasferirla via terra, la sabbia restante, significherebbe dover effettuare circa 2000 viaggi tra Tremestieri e Galati con l’unico camion di cui dispone il comune. Operazione che richiederebbe tempi lunghissimi e quindi improponibile. In tutto questo, l’impresa che da giovedì scorso mantiene nell’approdo una nave inoperosa minaccia di andare via. Se non è una situazione grottesca e farsesca questa… 

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