Giovedì, 20 Settembre 2018
MESSINA

Polizia municipale, pronto il progetto per i 32 concorsisti

vigili concorsisti, Messina, Archivio
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 È la strada indicata dalla commissione del ministero degli Interni quella che conta di seguire Palazzo Zanca per “regalarsi” , pur se in ritardo, 32 nuovi giovani vigili urbani che da anni scalpitano per poter tornare in servizio. Il progetto specifico che potrebbe portare all’interno del Corpo i 32 idonei (20 dei quali vincitori) del concorso a tempo determinato, è stato preparato dal comandante Calogero Ferlisi e, simbolicamente, è stato consegnato ad uno di quegli aspiranti vigili durante una manifestazione promossa dalla polizia municipale per un premio dedicato alle scuole. Ma quei ragazzi resteranno, comunque, in presidio così come è successo negli ultimi tre giorni. Non che non si fidino, ma troppo cocente e recente è stata la scottatura per quella bocciatura arrivata dalla commissione del dipartimento per gli Affari interni e territoriali che si occupa della stabilità finanziaria degli enti locali, per non avere una comprensibile cautela. Vogliono un atto tangibile dell’Amministrazione che ora dovrà “compilare” e istruire il progetto preparato da Ferlisi. Rispondendo alla delibera del Comune, la commissione del ministero degli Interni aveva respinto, tra l’altro (perché va ricordato che anche la trasformazione del contratto dei 50 vigili part time in full time è, a tutt’ora, sospesa), l’assunzione dei 32 concorsisti attraverso i fondi dell’ecopass. Quella proposta era arrivata a dicembre a Roma con il parere contrario del ragioniere generale e del collegio dei revisori perché, attraverso quella via di finanziamento, si sarebbe sforato il limite per le assunzioni a tempo determinato. Era stata la stessa Commissione a suggerire una via alternativa, dicendo che l’u t ilizzo della quota (10 %) dei fondi dell’art. 208 del codice della strada (le multe, sono attesi 4,5 milioni per il 2014) deve essere previsto dettagliatamente nel programma del fabbisogno di personale, indicando il numero delle unità da assumere, il tempo di utilizzo, il periodo, il costo e trasmettendo il progetto e la certificazione delle somme necessarie e di quelle già introitate. Ed è questo l’iter che è cominciato ieri. Il progetto redatto dal comandante Ferlisi non è compilato nella parte che riguarda costi e durata d’impiego. Dovrà farlo il ragioniere generale. Ma i fondi disponibili, circa 450 mila euro, fanno facilmente ipotizzare un possibile impiego di tutti e 32 i vigili per 4 mesi full time (ognuno di loro “costerebbe” 3.200 al mese ), cioè a 35 ore settimanali. Ma i concorsisti sono pronti anche ad un part time a 18 ore che raddoppierebbe il loro impegno. Altri fondi potrebbero saltar fuori anche dai residui degli anni 2011 e 2013. «Il progetto che abbiamo preparato – dice Calogero Ferlisi – tiene conto del sotto dimensionamento del Corpo, dell’ emergenza traffico, dell’accoglienza migranti, del continuo transito di mezzi pesanti in centro e dell’età media di chi è in servizio. Abbiamo bisogno di nuove forze. Ne ha bisogno tutta la città. A fronte di 296 agenti in pianta organica ne abbiamo 130». Ma i concorsisti restano al loro posto. «Oggi saremo a Palazzo Zanca con le nostre famiglie – dice Mario Caristi – aspettiamo un segno incontrovertibile che il progetto sia sostenibile economicamente e amministrativamente. Solo dopo toglieremo il presidio». 

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