Mercoledì, 26 Settembre 2018
MESSINA

Furto rame a
Villa Dante
disagi e degrado

villa dante, Messina, Archivio
villa dante generica

Prima i danneggiamenti nel centro sociale dove molti passano le giornate giocando a carte e gli atti di vandalismo al centro ornitologico, adesso il furto di cavi in rame nella centralina di Villa Dante con il risultato che buona parte del quartiere è piombato nel buio e solo lunedì prossimo il problema sarà risolto anche per i tanti condomini della parte bassa di Provinciale. Troppo facile per gente senza scrupoli, capace per pochi euro di creare un danno enorme alla collettività, tagliare  l’occhiello dove entra il lucchetto e sfilare i cavi dai tombini. Caduti sistematicamente nel vuoto gli appelli, lanciati a più riprese, dal presidente della terza circoscrizione Natale Cucè che aveva chiesto, ed è tornato a farlo, all’amministrazione comunale il ripristino, a costi contenuti, del sistema di video sorveglianza, necessaria per scoraggiare chi non ha rispetto del bene comune. Che  Villa Dante sia trascurata è un dato di fatto inconfutabile. A cominciare dal cartello che indica l’orario di apertura e chiusura, scritto a penna con parecchia approssimazione accanto a quello, per così dire, ufficiale. Da giorni giacciono per terra, lungo tutto il perimetro, lugubri sacchi neri che contengono resti di scerbatura. Segno evidente di un’azione non sincronizzata. Trascurato anche lo steccato in legno che delimita le aree. In più punti è malmesso se non addirittura ridotto ai minimi termini. Lampade non funzionanti o assenti anche se un discorso più ampio andrebbe fatto per tutto il sistema di illuminazione, anche perché alcuni fili, ad altezza bambino, fuoriescono pericolosamente. 

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