Lunedì, 21 Gennaio 2019
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MESSINA

Si lavora senza sosta alla ricerca della verità

di
incidenti mortali, Messina, Archivio
Carchietti e Giorgianni

 Sono due sostituti procuratori della Repubblicail pubblico ministero Antonio Cerchietti e la collega Alessia Giorgianni a coordinare rispettivamente le indagini sui due incidenti mortali avvenuti in città negli ultimi giorni. Il dott. Cerchietti ieri ha conferito alla dott. Daniela Sapienza, medico legale, l’incarico di eseguire l’autopsia sul cadavere del pensionato settantaseienne Natale Fulci, centrato da un fuoristrada nella mattinata di martedì scorso, in via Adolfo Celi, sulla “114”, mentre, in compagnia della moglie, stava attraversando la strada all’altezza di un supermercato. Il magistrato ha anche conferito un secondo incarico, “tecnico”, all’ispettore Berté, in passato in servizio alla polizia municipale, affinché ricostruisca con esattezza il sinistro mortale. Emessa come atto dovuto una informazione di garanzia a carico del conducente del pick up protagonista dell’incidente. Restano intanto stazionarie le condizioni della moglie settantaquattrenne del pensionato. La donna, che non corre pericolo di vita, si trova ricoverata nel reparto di Ortopedia del Policlinico assistita dai figli Antonino e Rosaria. Non è escluso che possa anche lei essere sentita dagli investigatori nel tentativo di acquisire sempre più particolari sulla dinamica del tragico incidente. Sarà invece sentito a breve dal magistrato il camionista Giovanni Palatella, conducente del Daf Scania che la mattina di lunedì scorso, in tangenziale, a poche centinaia di metri dallo svincolo di Messina Boccetta, ha travolto e ucciso il portalettere cinquantacinquenne Nicola Tavilla. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Alessia Giorgianni, proseguono a tutto campo grazie anche agli uomini della Stradale che, sotto le direttive del primo dirigente Sergio Iannello e dell’ispettore Santino Giorgianni, stanno eseguendo tutta una serie di rilievi sul mezzo pesante condotto dall’autista trentanovenne originario di Putignano, in provincia di Bari. L’uomo si trova ristretto nella casa circondariale di Gazzi con la pesante accusa di omicidio colposo e omissione di soccorso con particolare riferimento ai comma 1, 6 e 7 dell’articolo 189 del Codice della strada. Il lavoro degli investigatori, oltre ai numerosi particolari da chiarire in merito al sinistro mortale, sono mirati anche ad accertare quanto fatto dall’autista nei giorni precedenti all’incidente. Nello specifico gli agenti, avendo accertato che l’uomo nel momento del sinistro aveva già guidato ininterrottamente per quasi 20 ore percorrendo circa 850 chilometri, attraverso gli strumenti tecnici sono al lavoro per ricostruire le percorrenze e i tempi di marcia dei 28 giorni precedenti ai fatti. I funerali di Nicola Tavilla saranno officiati domani, alle 15, al Duomo. In sua memoria la famiglia celebrerà il suo amore per l’arte esponendo all’ingresso della chiesa alcune delle sue opere tra incisioni ed olii. 

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