Giovedì, 20 Settembre 2018
MESSINA

Comune, soluzione per i 296 precari

precari comune, Messina, Archivio

Quando di mezzo ci sono sottili e spesso complesse interpretazioni normative da cui dipende il futuro di decine di famiglie, è sempre meglio restare un passo indietro. Stavolta tuttavia il risultato appare davvero ad un passo, e se anche l’ultimo dovesse essere compiuto, il traguardo significherebbe la stabilizzazione dei 296 precari di palazzo Zanca. Non a caso detti storici. La gioia, purtroppo, sembra però destinata ad essere monca: nulla da fare, secondo indiscrezioni, per l’assunzione dei 32 vigili a tempo determinato, la cui scadenza di contratto è prevista proprio a ridosso del Natale, il 21 dicembre. Queste le informazioni giunte nella tarda serata di ieri, dopo una lunga giornata di lavoro da parte della commissione per la stabilità degli enti locali afferente al dipartimento affari interni e territoriali del ministero dell’Interno chiamata ad esprimersi sulla “bontà” del - la delibera di stabilizzazione e fabbisogno triennale del personale presentata dall’amministrazione Accorinti e consegnata due giorni fa brevi manu dal vice-sindaco, Guido Signorino e dal segretario generale, Antonio Le Donne. La proposta, sempre secondo quanto emerso, non ha avuto vita facile: pur avendo dato il loro ok, infatti, i funzionari ministeriali avrebbero imposto anche delle ben precise prescrizioni. A creare non poca confusione anche la presenza dei doppi e discordanti pareri correlati alla delibera: quello con in calce la firma del segretario generale, e quello con le sigle dei revisori dei conti e del ragioniere generale. In prima battuta, infatti, i commissari hanno ritenuto che i diversi giudizi fossero riferiti non solo alla parte riguardante l’assunzione dei 32 agenti di polizia municipale, ma all’intero impianto deliberativo. Equivoci a parte, non è tuttavia da escludere, ma per averne la certezza sarà necessario attende le motivazioni ufficiali dell’organo ministeriale, che la differenza di veduta tra il direttore generale da una parte, revisori e ragioniere generale dall’altra, abbia “condizionato”, purtroppo in negativo, i “tecni - ci” chiamati ad esprimersi sulla delibera. Che, a causa di lacune, non di forma ma di sostanza, rilevate sin da subito dai rappresentanti dal ministero dell’Interno, ha persino rischiato di non venirne neanche ammessa a “giudizio”. Lo si evince chiaramente da quanto riportato nel documento inviato dalla commissione ministeriale all’Amministrazione, nel giro di poche ore chiamata a produrre tutto il necessario per evitare di non mandare all’aria un risultato storico, di cui purtroppo, stando almeno così le cose, non tutti potranno gioire. A questo proposito, pur esprimendo soddisfazione per il traguardo raggiunto, la segretaria generale della Funzione pubblica della Cgil, Clara Crocé, afferma «che verrà fatto il possibile per trovare una soluzione anche per i 32 vigili». 

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