Mercoledì, 19 Settembre 2018
MESSINA

Stalli per disabili, stop alle rimozioni

  Si fermano le rimozioni degli stalli di sosta personalizzati per disabili. Ad intimare “l’alt” la giunta Accorinti, dopo le polemiche seguite ai provvedimenti varati nei giorni scorsi dal dipartimento Viabilità su input del dirigente, l’ing. Mario Pizzino. La decisione è maturata dopo la lunga riunione di ieri pomeriggio, in cui proprio Pizzino è stato ascoltato dal sindaco Accorinti, dall’assessore alla Viabilità Gaetano Cacciola e dagli altri assessori. Nessuno scontro, solo un chiarimento. Durante il quale Pizzino ha ribadito ciò che aveva a chiare lettere detto anche in mattinata, quando era stato “ospite” della riunione di capigruppo convocata sì sullo stesso argomento, ma per focalizzare l’attenzione sulle due proposte di regolamento della materia, presentate rispettivamente da Lucy Fenech (Cambiamo Messina dal basso) e Daniele Zuccarello (Pd). Proprio al termine della capigruppo (durante la quale si è rinnovato lo scontro sui pareri non dati ai regolamenti), Pizzino aveva chiarito che, in primis, ogni suo atto era stato condiviso con l’Amministrazione e che, soprattutto, non rispondeva al vero il fatto che i disabili privati dello stallo di sosta personalizzato non fossero stati avvisati. «In certi casi hanno avuto anche 90 giorni di tempo per rispondere ai nostri avvisi. In assenza di risposta o di fronte a risposte non sufficienti, abbiamo agito», ha spiegato l’ingegnere. In tutti i casi, si trattava di concessioni già scadute da tempo, per i cui rinnovi non erano state ritenute soddisfacenti – o erano risultate del tutto assenti –le documentazioni inviate dai richiedenti. Un chiarimento anche sui numeri. Gli stalli già eliminati, nelle ultime settimane, sono stati 37 e non 250 come affermato da alcune associazioni. Vero è, però, che altri 206 provvedimenti erano “potenziali”, sostanzialmente pronti a partire. Sono queste le ordinanze che sono state stoppate

 ieri pomeriggio dalla Giunta. «Abbiamo chiesto di fermare le procedure – spiega Cacciola – ad eccezione di quelle relative a situazioni oggettive, come deceduti o trasferiti in altre città o in altre abitazioni. Vogliamo avere una chiara visione dell’interpretazione da dare alle norme e alle direttive, anche perché alcune richieste non accolte sono state formulate prima della nostra ultima determina di giugno, quindi molti non conoscevano le novità introdotte e potrebbe essere questa una delle cause dell’incompletezza delle documentazioni. E allora, blocchiamo tutto, inviamo comunicazioni più chiare e diamo un’altra chance a chi vuole mettersi in regola, anche ai 37 che hanno già subito le rimozioni. Perché lo spirito deve essere non quello di creare difficoltà, ma di venire incontro al cittadino». Insomma, meno rigidità, sembra essere questo il messaggio. Con Pizzino ci sarà un nuovo incontro per avere dati più precisi anche sul numero totale degli stalli presenti e anche dei pass rilasciati, ma è chiaro che va registrato un passo indietro rispetto alla posizione molto più dura espressa sabato scorso da Cacciola. Del resto l’ultima determina che ha fissato le regole sugli stalli per disabili, quella di giugno, fu condivisa alla lettera dall’Amministrazione ed è in virtù di quell’atto – o meglio, di una molto rigida interpretazione di quell’atto – che oggi è nata questa polemica. Fuoco, sul quale a Palazzo Zanca sono intenzionati a gettare molta acqua.  

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