Giovedì, 20 Settembre 2018
MESSINA

Market di droga nella zona sud, in 14 patteggiano, 7 a giudizio

 I rinvii a giudizio 

Sono 7 gli imputati che in apertura d’udienza hanno scelto il giudizio ordinario, e hanno registrato il rinvio a giudizio, con l’inizio del processo fissato per il prossimo 19 marzo, davanti ai giudici della prima sezione penale. Si tratta di Tommaso Mangano, Lavinia Trimarchi, Francesca Melania Billé, Vincenzo Quattrocchi, Antonino Bonaffini, Giulia Minutoli e Pietrina Giamboia. Ad eccezione di Bonaffini, che attualmente si trova agli arresti domiciliari per un’altra vicenda, tutti gli altri sono attualmente liberi. 

I patteggiamenti 

In 14 hanno scelto la cosiddetta “pena concordata” tra accusa e difesa, che è stata poi ratificata dal giudice, che l’ha ritenuta evidentemente congrua in relazione ai reati contestati. Ecco il dettaglio dei patteggiamenti: Antonino Tavilla, 5 anni; Giuseppe Viola, un anno e 4 mesi; Fabio Abate, un anno e 8 mesi (pena sospesa e non menzione); Andrea Aloisio Oteri, un anno e 8 mesi; Ludovico Spuria, 2 anni (pena sospesa); Angelo Barnà, un anno e 8 mesi (pena sospesa); Nicolas Cannavò, 2 anni (pena sospesa); Cristian De Stefano, un anno e 11 mesi (pena sospesa); Giampiero Bitto, un anno e 11 mesi (pena sospesa); Antonio Micali, un anno e 11 mesi; Giuseppe Pietro Trimarchi, 10 mesi e 4.000 euro di multa; Letizia Maria Barbera, un anno e 2 mesi (pena sospesa); Simona Minutoli, 6 mesi (pena sospesa e non menzione). In relazione ai patteggiamenti il gup De Marco ha rigettato la richiesta di revoca della misura per Micali, e ha disposto la cessazione immediata della misura cautelare per Abate, Spuria, Barnà, Cannavò, De Stefano, Bitto e Barbera. 

I proscioglimenti 

In 6 “escono” definitivamente dal processo per essere stati prosciolti con il rito ordinario da tutte le accuse con varie formule, o «perché il fatto non sussiste» oppure «per non aver commesso il fatto». Si tratta di Antonino Giuseppe Utano, Rosario Mesiti, Emanuele Irrera, Giovanni Muscolino, Carmelo Mobilia (il gup ha preso atto in sentenza del suo decesso) e infine Giovanna Giuseppa Cavò. Hanno registrato invece proscioglimenti parziali da alcuni capi d’imputazione Antonino Tavilla, Tommaso Mangano, Fabio Abate e Vincenzo Quattrocchi. 

I giudizi abbreviati 

Solo in due tra i 29 imputati ieri mattina hanno scelto il giudizio abbreviato, e si tratta di Nicola Tavilla, ovvero il padre di Antonino, e di Giuseppe Mazzù. Ieri non è stata trattata la loro posizione, accusa e difesa si confronteranno sulle accuse al oro carico il 9 dicembre prossimo.(n.a.)

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