Lunedì, 21 Gennaio 2019
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MESSINA

Diritti per l'infanzia
e l'adolescenza
Ecco il garante

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Domani, in occasione del 25° anniversario della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il Garante dei diritti per l’Infanzia e l’adolescenza del comune di Messina, Maria Baronello, eletta dal Consiglio comunale lo scorso 15 aprile, si insedierà nei locali del dipartimento Politiche sociali al IV piano di Palazzo Satellite, dove sarà disponibile il martedì e giovedì pomeriggio, dalle ore 15 alle 18 (tel. 0906406417 - email garanteinfanzia@comune.messina.it. Il Garante assolve i compiti previsti  dalla Legge nazionale del 12 Luglio 2011, n. 112 istitutiva dell'Autorità Garante per l'Infanzia e l'adolescenza, nonché dalle normative regionali in materia di tutela di minori. Promuove e sostiene il rispetto e la garanzia dei diritti di cui i minori sono titolari, sulla base della Convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, resa esecutiva in Italia con legge 27 Maggio 1991, n. 176, e di quanto previsto dalla legislazione nazionale ed europea, anche attraverso iniziative di informazione, sensibilizzazione e formazione, e vigila sull'attuazione di tali diritti e sull’osservazione dei conseguenti doveri. In sinergia con l'Amministrazione comunale, segnala e/o promuove tutte le iniziative opportune per assicurare la piena promozione e la tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, con particolare attenzione al diritto alla famiglia, all'educazione, all'istruzione e alla salute. Chiunque può segnalare al Garante notizie riferite ad abusi e reati commessi contro i minori. E' un organo monocratico e svolge la propria attività a titolo gratuito, in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione; per assicurare le migliori azioni possibili, collabora con gli uffici ed i servizi del Comune, verifica l'efficacia di azioni e di programmi adottati dall'Amministrazione nei settori della infanzia e dell'adolescenza e ne segnala eventuali criticità. Si incontra periodicamente con l’assessore ai Servizi sociali, con il presidente del Consiglio, con i capigruppo consiliari e con i presidenti delle Circoscrizioni, per la programmazione e la condivisione di progetti e politiche a favore dell’infanzia e dell’adolescenza.

Il Garante può avvalersi dell'opera gratuita di consulenti ed esperti in possesso di adeguate e comprovate capacità professionali, per garantire maggiore competenza nella trattazione delle tematiche che riguardano i minori e le famiglie. In relazione alle esigenze organizzative dell'ufficio, nel rispetto della normativa vigente, può stipulare apposite convenzioni per lo svolgimento di tirocini formativi e di orientamento con scuole di specializzazione, facoltà universitarie, istituti di istruzione di ogni ordine e grado, consigli o collegi degli ordini professionali, ovvero con ogni altra istituzione o organizzazione, nazionale o internazionale, che persegua finalità conformi alle competenze attribuitegli. Può avvalersi, altresì, della collaborazione di commissioni consultive istituite, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, per l'analisi di questioni specifiche di particolare interesse. Le commissioni sono nominate dal Garante e composte da rappresentanti di istituzioni pubbliche e private, dalle associazioni preposte alla tutela dei diritti delle persone di minore età e dei loro familiari, dalle forze sociali, dalle associazioni di volontariato e da esperti qualificati nelle materie oggetto di consultazione. Ai lavori delle commissioni possono partecipare rappresentanze di bambini e di adolescenti, individuate dal Garante, ovvero dalle associazioni competenti. Le commissioni possono formulare proposte sui temi da inserire nell'ordine del giorno e fornire contributi in merito alle attività di competenza del Garante, che, infine, sulla base degli obiettivi concreti da raggiungere, individua le istituzioni, le associazioni ovvero le categorie professionali da convocare alle riunioni delle commissioni. E' ancora prerogativa del Garante del comune di Messina organizzare convegni, seminari, giornate di studio, o patrocinare iniziative formative o progettuali organizzate da enti pubblici o privati senza aggravio di spese, che hanno come obiettivo la promozione delle attività del Garante e della cultura del rispetto dell’infanzia e dell’adolescenza.

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