Martedì, 25 Settembre 2018
MESSINA

Cas, licenziati in 24 con un telegramma

 Il dirigente generale del Consorzio per le autostrade siciliane, ing. Maurizio Trainiti, ha proceduto al licenziamento di 24 agenti tecnici esattori part-time, assunti a tempo indeterminato nel lontano 2005, a seguito di un concorso per soli titoli per 49 posti. A questi dipendenti la notizia è stata anticipata tramite telegramma, nel quale si legge che il licenziamento avrà decorrenza immediata al momento della ricezione della comunicazione che avverrà per lettera raccomandata. All’epoca, altrettanti candidati esclusi hanno reclamato il diritto di beneficiare delle riserve spettanti agli articolisti, lsu (il 50% dei posti messi a concorso) previsti nella delibera n.49/Comm. del 2005; diritto riconosciuto loro dalla sentenza emessa nel 2008 dal giudice del lavoro, Laura Romeo. Per effetto di questa sentenza sono stati immessi in servizio le 24 persone ricorrenti; ma non sono stati licenziati i soccombenti. I ricorrenti erano: Santa Rita De Domenico, Sebastiano Trovato, Alessandra Oliva, Giuseppa Castagna, Orazia Ruggeri; Mario Sardo, Anna Russo, Marcello Rinati, Sebastiana Messina, Angela Lo Turco, Antonina Maria Bordonaro, Santino Maccarrone, Maria Coco, Agatina Scuderi, Rosa Di Salvo, Giuseppe Grasso, Anna Bucolo, Nino Pintaudi, Rosalia Torrenzano, Rita Piticchio, Domenico Fareri, Maria Rosaria Corica, Adele Maria Rosa Sciacca, Carmela Drago, Donata Alcud, Giovanni Ciavarella e Luciana Argiri che hanno proposto ricorso contro il Cas e contro Anna Informante, Giuseppe Agati, Giovanni Celesti, Cesare Crispo, Antonino D’An - gelo, Melchiorre De Domenico, Paolo Fileti, Paolo Pino, Mauro Vaccaro, Placido Bottari. Mentre nel corso degli anni si sono registrati pareri del CGA, lettere degli assessori alle Infrastrutture, comunicazioni della Corte dei Conti e della Procura della Repubblica; ma la cosa strana è che il licenziamento giunge l’ultimo giorno utile al dirigente generale, Trainiti, perché da lunedì sarà in ferie fino al 31 dicembre, e dal 1 gennaio sarà sostituito da altro dirigente generale, perché il suo contratto, che originariamente era quinquennale, è stato portato a triennale. Sempre nel 2008 la Regione siciliana ha trasmesso i criteri da utilizzare per la formazione delle graduatorie del personale di esazione. All’epoca dei fatti il Cas, nei cui confronti era stato proposto ricorso, era difeso dall’avv. Carmelo Matafù; mentre i dipendenti erano difesi dagli avvocati Giovanna Calabria, Chiara Martino, Vincenzo Messina. I ricorrenti invece erano patrocinati dagli avvocati Giuseppe Tribulato, Silvio Tommasini, e Carmela Teresa Amata. Tra i perdenti posto tuttavia ci sono due persone che già andate in pensione (Scarpuzza e De Domenico). Il Cas da parte sua, sembra stia valutando l’ipotesi di chiedere la restituzione degli stipendi, perché ritenuti illegittimi, incassati in questi anni, anche se ambienti vicini alla presidenza fanno sapere che “non essendoci più la tagliola del commissario dello Stato, il governo dell’isola potrebbe pensare ad una sanatoria, cosa che in passato era già stata fatta e non si è potuta attuare solo perché era stata impugnata dal commissario dello stato

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