Mercoledì, 16 Gennaio 2019
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MESSINA

Rete ospedaliera:
la nuova mappa

rete ospedaliera, Messina, Archivio

È quasi del tutto identica a quella già delineata nello scorso mese di marzo la dotazione di posti letto riservata dal nuovo piano di riordino della rete ospedaliera alla provincia di Messina. I numeri infatti non cambiano, se non per un solo presidio, quello di Barcellona, con uno scostamento che però sta determinando un vero e proprio allarme sociale. Il “caso” (i posti letto ridotti dai 120 del marzo scorso a 34 da azzerare entro la fine del 2016) però sembra essere stato risolto ed è proprio in questi giorni all’esame della commissione Sanità che deve esprimere un parere sul Piano. Intanto, un’influenza determinante sull’assetto ospedaliero cittadino è quella esercitata dal disegno di legge all’esame della VI Commissione Ars sulla fusione tra Irccs Neurolesi e ospedale Piemonte. Disegno di legge, proposto dall’on. Santi Formica, del quale si è già iniziato a discutere nella seduta dello scorso martedì: un esame che proseguirà con l’obiettivo di esitare l’atto preliminarmente rispetto al parere sulla rete ospedaliera così che questa sia integrata con il nuovo quadro aziendale. Intanto, il sindacato medico Anaao Assomed punta i fari su quella che definisce «una sistematica spoliazione della dotazione di strutture ospedaliere e sanitarie nella provincia». Si cita «la mancata designazione nel 2004 quale “Ospedale di riferimento per la Riabilitazione” dell’Ospedale Regina Margherita ». La «chiusura di ampia parte dei padiglioni dell’Ospedale Piemonte perché dichiarati a rischio sismico». Nel 2012 «la scomparsa dal Piano Regionale per la Salute 2011-2013 del Centro di Eccellenza Oncologico “Fondazione prof. Saverio D’Aquino”, già previsto a Messina dai precedenti Piani Regionali. Si vorrebbe conoscere la destinazione e l’uso dei 36 milioni di euro, investiti e impegnati per questa realizzazione ». L’Anaaoo-Assomed afferma dunque di attendere «gli esiti della Commissione istituita dal direttore generale del Papardo-Piemonte al fine di definire il destino funzionale del Piemonte» e chiede «di conoscere formalmente il risultato degli incontri tenutisi tra i direttori dell’aziende sanitarie di Messina (ASP 5, AOU Policlinico e Papardo- Piemonte) per programmare la nuova rete ospedaliera »

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