Sabato, 22 Settembre 2018
MESSINA

Servizi sociali agli sgoccioli, è sciopero

All’idea che i servizi sociali saranno sospesi o comunque sensibilmente sospesi, bisogna farsene una ragione. I tempi per recuperare i fondi necessari ad evitare che almeno l’ultimo mese e mezzo di attività a tutela delle fasce più debole salti, sono praticamente scaduti.

Il borsino delle risorse recuperate dal bilancio comunale segna picchiata.  Nei giorni scorsi sembrava che il fondo del barile di Palazzo Zanca avesse, come il coniglio dal cilindro del mago, fatto venir fuori prima 800 mila e poi oltre un milione di euro da destinare alla copertura dell’assistenza di anziani e portatori di handicap, dei CAG e degli asili nidi.

Ora invece l’amara sorpresa di una conta assai più bassa di quelle economie di fine anno. L’assessore Signorino non vuole fare più cifre – ogni mese servono 1 milione e 200 mila euro -  ma la sensazione è che i fondi realmente disponibili per i servizi sociali del 2014 siano molti ma molti di meno.

La sospensione delle attività di fatto comincerà domani quando, a due giorni dalla fine naturale dei contratti con le cooperative, i 500, 600 lavoratori del sociale incroceranno le braccia per protestare. Nessuna proroga sembra alle viste e anche i bandi di gara per il prossimo anno sono di là dall’essere chiusi. Una situazione esplosiva sulla quale è attesa un’ uscita ufficiale da parte dell’amministrazione Accorinti. L’assessore Mantineo anticipa  che per il 2015 dovrà essere invertita la prospettiva. I lavoratori dovranno adeguarsi ai servizi che sono necessari e non i contrario- dice- come sta avvenendo adesso. E poi Mantineo spera in unico fondo per i servizi sociali che unisca i fondi della 328 e quella dei fondi Pac per i quali non è stato possibile ottenere delle anticipazioni.

Alcuni servizi non potranno essere sospesi per la legge ne prevede la continuità obbligatoria. Si tratta dell’assistenza scolastica disabili, del ricovero anziani, dell’attività della comunità per i minori e degli istituti di salute mentale. Per tutti gli altri il pericolo dello stop è altissimo. A cominciare dall’assistenza domiciliare anziani e disabili, al trasporto dei centri riabilitativi, fino a Casa serena. Tutte scadranno sabato prossimo. A fine mese , ad oggi, stop agli asili nido e dal 15 dicembre ai Centri di aggregazione giovanile.

 

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