Giovedì, 17 Gennaio 2019
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MESSINA

Migranti dalla Liberia, scattano i protocolli

A rallentare le operazioni di sbarco, non trattandosi di una nave della Marina Militare, che applica già in navigazione le procedure previste dai protocolli sanitari internazionali,  la presenza di migranti provenienti dalla Liberia, uno dei tre Paesi dell'Africa Occidentale più colpiti dall'epidemia di Ebola. Sono precauzioni obbligatorie, ma gli stessi medici  spiegano che  non bisogna allarmarsi, visto che i tempi di incubazione del virus variano dai 2 ai 21 giorni, e quindi queste persone, trasportate in Italia dal mercantile Ocean destiny, attraccato stamattina nel Porto di Messina,  hanno già superato il periodo di un possibile contagio, essendo fuggite dal paese di origine talvolta anche da più di un anno. Sulla nave,  oggi erano in 228,  provenienti anche dalla Siria e dalla Palestina. Una ventina i bambini, con le rispettive famiglie. Sul molo anche i turisti di una delle tante navi da crociera che arrivano quotidianamente in città, catturati da quelle immagini, forse inedite per loro, e quindi intenti ad immortalare ogni particolare come fosse uno spettacolo. Chi ha invece sempre seguito gli sbarchi ha notato  l’assenza di Clelia Marano, sempre pronta le altre volte  ad accogliere i piccoli con un sorriso e ad accudirli fino al loro trasferimento nelle varie strutture, e spesso anche dopo. La frattura fra l’esperta volontaria e  l’amministrazione provocata  dalla presenza di ben 96 minori nelle tende del campo di baseball Primo Nebiolo. Clelia Marano, nei giorni scorsi, aveva invitato il sindaco a trovare soluzioni,   minacciando le proprie dimissioni. Renato Accorinti ieri le ha chiesto di soprassedere e di incontrarsi,  ma la ferita resta aperta, dopo le esternazioni dell’assessore alle politiche sociali Nino Mantineo che, senza fare nomi, ha però parlato di strumentalizzazione della questione per ragioni politiche o ambizioni personali. Queste frasi hanno scatenato una gara di solidarietà su social network con tanto di hashtag “iostoconclelia”. Chi l’ha conosciuta e vista al lavoro sa bene che ha sacrificato tempo e denaro per puro spirito  umanitario.   Intanto sulla gestione dei minori il sindaco  ha spiegato ai giornalisti che esiste una nuova circolare del ministero dell’Interno che affida la gestione dei minori migranti direttamente alle prefetture. E quindi il primo cittadino non potrebbe decidere sul trasferimento  dei 96 ancora nella tendopoli. Insomma la problematica fa ancora discutere e resta  spinosa e di difficile soluzione

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