Mercoledì, 19 Settembre 2018
MESSINA

La Caronte: «Prima di tir ce n’erano duemila»

caronte, Messina, Archivio
vestfold

 Stavolta Caronte&Tourist non ne fa una questione di numeri. O meglio, preferisce non andare avanti nella diatriba sul numero esatto dei tir transitati dalla rada San Francesco nelle “fatidiche” dodici ore monitorate dagli uomini di Ferlisi. «Non entro nel merito di quanti tir sono stati multati dalla polizia municipale», ha dichiarato ieri sera il direttore generale di Caronte&Tourist Rino Famiani. Che però ha rilanciato così: «La cosa certa è che prima di tir, in centro, ne passavano duemila, anche più, ora ci preoccupiamo se i tir sono 82 o 83?». Lecito però chiedere ai vertici di Caronte&Tourist perché si continuino ad imbarcare mezzi pesanti, se a Tremestieri il secondo scivolo è regolarmente aperto e nell’approdo a sud non si registrano criticità. «I discorsi sono diversi a seconda se si tratti di imbarco o sbarco – spiega Famiani –. Nel caso dell’imbarco a Messina, se i mezzi vengono direttamente da noi e non escono a Tremestieri cosa dovremmo fare? La colpa non è nostra. Nel caso dello sbarco dalle navi provenienti da Villa, è cosa nota che quando c’è intasamento sulla sponda calabra, imbarchiamo i tir sulla prima nave in partenza, qualunque sia la sua destinazione». È il caso di martedì sera? «In questo momento non saprei dirlo », la risposta del dg. Che però specifica: «I nostri clienti sanno benissimo quali norme sono in vigore a Messina. Si parlano via Vhf, il famoso baracchino, e conoscono la situazione sulle strade momento per momento». E nonostante ciò preferiscono una multa di 84 euro sul groppone. Contenti loro...

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