Martedì, 25 Settembre 2018
MESSINA

Il Sindaco scrive all'Authority "Stop ai Tir di C&T dalla Rada"

Dagli annunci alle vie di fatto. Palazzo Zanca vuole mettere un freno alla continua invasione di tir in città e stavolta va oltre le conferenze stampa scrive direttamente a chi ha il poter di arginare il fenomeno.

E’ stata una lunga gestazione quella dell’assessore Cacciola e del Sindaco Accorinti. I rapporti con gli armatori, specie quelli privati, sono particolarmente tesi da tempo e ogni parola va pesata con massima attenzione.

L’amministrazione scrive all’Autorità portuale chiedendo che intervenga per far rispettare i termini della concessione per il traghettamento da e per la Rada S.Francesco e che prevede solo il passaggio di mezzi leggeri, non di camion.

La giunta Accorinti poteva intervenire formalmente sulla vicenda in vario modo. Dal più lieve, con una mera informativa, a quello più drastico, della richiesta di ritiro della concessione a Caronte e Tourist. E’ stata la scelta la via mediana, con la sollecitazione  di un intervento che poi dovrà modulare l’authority del presidente De Simone.

La lettera ha in calce la firma del sindaco ed è indirizzata all’Autorità portuale ma per conoscenza finisce anche sul tavolo della Capitaneria di Porto. Non è allegato il report fornito dalla Polizia Municipale sui passaggi di mezzi pesanti dalla Rada S.Francesco negli ultimi 40 giorni, ma la sintesi di questa analisi è parte fondamentale della richiesta d’intervento.

Da Agosto a Ottobre sono passati in Città, compreso il porto storico, oltre 1100 mezzi pesanti, quasi 800 dei quali dalla Rada S.Francesco.

La stragrande maggioranza di questi camion sono passati dalla città in pieno giorno. Di notte le verifiche dei vigili, causa carenza di personale, diventano più blande questo dunque rende anche meno puntuale il report che ha fatto scattare la richiesta di Palazzo Zanca. Per Accorinti e Cacciola non è più tollerabile che, con l’apertura del secondo scivolo a Tremestieri, si continui ad usare l’approdo in centro città in barba a ordinanze e concessioni. Nella partita fra armatori e amministrazione entra in campo a questo punto l’arbitro che ha i panni dell’autorità portuale. Potrà dirigere il match redarguendo le due squadre, ma alla fine  potrebbe usare anche qualche cartellino , quello giallo per ammonire o  addirittura quello rosso per la clamorosa espulsione.   

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