Venerdì, 21 Settembre 2018
MESSINA

Muore alla guida del suo furgone

domenico vinci, Messina, Archivio

 Un’improvvisa tragedia, un incidente causato da un malore fulminante ha spezzato ieri mattina la vita di un uomo ancora nel pieno delle sue capacità: il fruttivendolo Domenico Vinci, 61 anni, sposato e padre di due figli, residente nel viale Regina Margherita e molto conosciuto nella zona di Giostra e via Palermo. Tra queste due strade, nel piccolo viale Aranci, Vinci gestiva con passione la sua rivendita di ortofrutta. Un uomo che viveva per la famiglia e per il lavoro, che s’alzava ogni giorno alle tre del mattino per rifornirsi della sua merce. Erano quasi le otto di una tranquilla domenica mattina quando il commerciante, che percorreva verso nord la via La Farina alla guida del suo furgone, poco dopo il ponte di Gazzi, è stato colto dal malore che non gli ha lasciato scampo e che gli ha fatto perdere il controllo del mezzo. Probabilmente, l’uomo si è sentito male quando aveva già frenato l’andatura del suo “Fiat Fiorino” per l’a p p r o s s imarsi del semaforo all’i n c r ocio con la via Vittorio Veneto: perdendo il controllo del mezzo sia pure a velocità contenuta, ha tagliato obliquamente la carreggiata opposta, salendo sul marciapiede e andando a sbattere contro una palazzina a due piani. In quel momento nessun pedone di passaggio né automobilisti dalla corsia opposta, altrimenti il bilancio – già tragico – poteva essere ancora più pesante. Certo è che tale incidente mortale, oltre a suscitare lo strazio dei familiari, ha anche mobilitato una piccola folla, tra il marciapiede opposto e lo spartitraffico, attorno alla drammatica scena dell’i n c idente presidiata dai vigili urbani. Tutti hanno compreso come un malore fulminante, a quanto pare un aneurisma, (il sessantunnenne godeva di buona salute) non gli avesse lasciato scampo. Poi l’arrivo dei figli, la disperazione e il dolore. E accorsa una squadra di calciatori del campionato Uisp, tra cui il figlio Fabrizio Vinci, che stava per scendere in campo a S. Margherita nella finale di Super Coppa. Appena arrivata la tragica notizia la “Usd Villari Cardile” s’è stretta attorno a Fabrizio fino a quando il corpo di papà, ricoperto da un lenzuolo, non è stato portato via da un’a mbulanza. I funerali saranno celebrati oggi, alle 16, nella chiesa di San Matteo.

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