Venerdì, 18 Gennaio 2019
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MESSINA

Le culture del Mediterraneo in vetrina al Sabirfestival

sabirfest, Messina, Archivio, Cultura

  Si è aperto ieri, nel quartiere fieristico, il Sabirfestival, la prima edizione del festival letterario con cui si vuole promuovere uno spazio di incontro, dibattito, animazione creativa, confronto sulla cultura Mediterranea e siciliana, con otto sezioni tematiche e una rassegna universitaria. Grande protagonista della prima giornata è stato il noto attore Luigi Lo Cascio, protagonista de La meglio gioventù e de I cento passi, che ha affascinato il pubblico con la lettura di alcuni brani del romanzo dello scrittore messinese Eugenio Vitarelli Acqualadrone, un gioiello narrativo ristampato da Mesogea con l’accurata introduzione di Sergio Palumbo, romanzo vibrante che descrive le vicende crude dei pescatori e di quel “profumo di mare” che caratterizza i nostri villaggi rivieraschi, un’occasione preziosa per riscoprire un autore in cui gli aspetti lirici si uniscono a un forte impegno civile. La giornata si è aperta con l’incontro con gli studenti dell’Istituto d’arte “F. Basile”della scrittrice siciliana Maria Attanasio, molto apprezzata per il suo stile narrativo che unisce lirismo e impegno civile, che in serata ha letto dei brani nel reading “Mediterraneo in versi e in prosa” insieme a Moncef Ghachem. Nel pomeriggio si è tenuto l’incontro dedicato al ruolo delle biblioteche pubbliche, che ha visto confrontarsi, moderati dallo studioso Giuseppe Lipari, il direttore della Biblioteca Universitaria Regionale Sergio Todesco e Antonella Agnoli, una delle massime esperte nazionali di organizzazione gestionale delle biblioteche pubbliche, che ha tenuto anche dei laboratori gratuiti per cittadini e operatori culturali. Nella sala “Consolo”lo scrittore Silvio Perrella e lo storico dell’architettura Nicola Aricò si sono confrontati sul tema “atlanti per pensare al futuro”, facendo intrecciare geografia, visioni filosofiche e sociologiche, mentre tre studiosi di letteratura e linguaggio (Elisabetta Bartuli, Caterina Resta e Antonio Velez) hanno approfondito il tema della traduzione nelle diverse realtà culturali mediterranee.

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