Martedì, 25 Settembre 2018
MESSINA

Dossi in circonvallazione
comune ha un piano

Le montagne russe lungo la circonvallazione, in un paio di mesi, potrebbero essere solo un brutto ricordo. E’ quello che si augura l’amministrazione Accorinti, ma soprattutto tutti quegli automobilisti e quei motociclisti che, senza pagare il biglietto, su quella giostra ci salgono ogni giorno rischiando l’osso del collo. Varato stamattina un piano d’attacco alle radici invadenti, anzi un doppio piano: uno immediato ed emergenziale, l’altro sul medio termine e definitivo. Il primo prevede l’investimento di 115 mila euro per la risagomatura dell’asfalto. Tutte le porzioni di strada dal Viale Italia alla Panoramica dello Stretto che sono interessate dalle pericolose cunette saranno scarificate, ripulite dalle radici sotto traccia, e poi riasfaltate. Il progetto è in ragioneria e in un mese sarà definito il cottimo fiduciario. Poi i lavori che dovrebbero durare un mese. L’assessore Ialacqua promette che i sobbalzi nei pressi dell’Ignatianum o dell’istituto sordomuti saranno eliminati perché tutta la porzione centrale della sede stradale sarà rifatta. Ma le radici ricresceranno e se nient’altro fosse fatto in uno o due anni tutto tornerebbe come prima. Per questo in un tratto della Panoramica dello Stretto sarà avviata una sperimentazione per verificare l’efficacia del sistema proposto dall’esperto agronomo Alessandro Gitimi. Saranno posizionato sotto il manto stradale dei cuscinetti d’aria che dovrebbero indurre le radici ad andare verso il basso e non più verso l’asfalto a caccia d’acqua. L’esperimento costerà 119 mila euro che saranno finanziati anche da enti esterni pubblici. Per decidere su quali alberi intervenire tornerà molto utile l’analisi effettuata dai presidenti di commissione consiliare Carlo Cantali e Rita La Paglia. Secondo quello studio, su 618 alberi complessivi, 264 sono considerati ad alta criticità, 84 di questi nel tratto che va da Viale Giostra a Viale Annunziata. Per quanto riguarda le palme in caduta libera, dal vertice di oggi è emerso come, a fronte di due piante piombate sulla linea tranviaria negli ultimi dieci giorni, sei sono state abbattute sul Viale nelle ultime settimane. Sarà avviato un nuovo monitoraggio per verificare gli effetti del trattamento effettuato, saranno potate le fronde e programmati nuovi abbattimenti. Il pericolo, in questo caso, quindi resta piuttosto alto.

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