Martedì, 18 Settembre 2018
MESSINA

Il Piemonte non sarà smantellato

ospedale piemonte, Messina, Archivio

 Sarà confermato il polo di emergenza-urgenza, che verrà integrato con quello materno- infantile. La dotazione dei posti letto passerà dagli attuali 78 a 121. Il Piemonte non chiude, anzi rilancia il suo ruolo nel panorama sanitario cittadino. Lo ha confermato l’assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino che è stata sentita ieri mattina in audizione dai componenti della VI commissione regionale Sanità all’Ars. La convocazione era stata sollecitata da Cisl e Uil dopo la comunicazione del direttore generale dell’Azienda ospedaliera Papardo-Piemonte in merito al progetto di dismissione del polo di emergenza- urgenza. Il presidente della commissione Di Giacomo ha invitato l’assessore a dire con chiarezza quali sono i disegni del Governo siciliano sull’ospedale “storico” della città di Messina. E la risposta di Lucia Borsellino è stata nella direzione di una conferma del polo di emergenza-urgenza, che verrà integrato con il polo materno-infantile. L’assessore, inoltre, ha dichiarato che, con il completamento dei padiglioni in fase di ristrutturazione, la dotazione dei posti letto sarà implementata fino a 121 dagli attuali 78. Soddisfatti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. «Alla luce di quanto affermato dall’assessore Borsellino, e dal presidente della commissione e dagli stessi interventi dei deputati messinesi – affermano i responsabili di Cisl Fp, Cisl Medici, Uil Fpl e Uil Medici – le dichiarazioni del direttore generale Vullo sulla dismissione del polo di emergenza-urgenza vengono superate». I sindacati non sono teneri con la giunta Accorinti e ciò rientra nel quadro di una più generale vertenza avviata dalle organizzazioni confederali nei confronti dell’amministrazione comunale. In questo caso, la delegazione costituita da Calogero Emanuele, Gianplacido De Luca, Renato Cristaldi, Pippo Raineri ed Emilio De Salvo per la Cisl e Pippo Calapai, Mario Macrì e Maurizio Celona per la Uil, «stigmatizza l’assenza dell’amministrazione Accorinti che, pur avendo assunto l’impegno di convocare un urgente tavolo tecnico, non ha saputo finora assumere le giuste determinazioni per la difesa dell’ospedale. Ci auguriamo che lo faccia per il futuro». Resta, comunque, la sostanziale soddisfazione per aver visto da parte dell’esponente della giunta Crocetta Lucia Borsellino la piena disponibilità a salvaguardare le prerogative del nosocomio cittadino. E rimane aperto anche il fronte di polemica sindacale, visto che Cisl e Uil non perdono l’occasione per lanciare una velenosa frecciata all’indirizzo della Cgil: «È stata smascherata l’inutile e incomprensibile bugia della Fp Cgil su chi aveva e ha ancora una volta difeso il presidio ospedaliero del Piemonte, bene di tutta la città». Cisl e Uil, infine, sospendono l’assemblea convocata per il 29 luglio. 

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