Lunedì, 24 Settembre 2018
MESSINA-VILLAFRANCA

Riduzione pedaggio scattata in ritardo

La polemica era pronta ad esplodere. Ad attutirla il tempestivo intervento del vicepresidente del CAs Antonino Gazzara ma almeno è servita a fare chiarezza. Ad esempio adesso  sappiamo che  la riduzione del pedaggio al casello di Orto Liuzzo,  comunemente noto come Villafranca, nelle fasce orarie  14 - 16 e  21 - 8 è entrata in vigore l’11 luglio e non il primo luglio come aveva comunicato in un primo momento il Cas. Un passaggio burocratico ha allungato i tempi. Il Consorzio aveva avanzato la richiesta  al Ministero dei trasporti il 27 giugno. L’autorizzazione è giunta solo l’8 giugno e poteva entrare in vigore solo entro 48 ore. Da squillo slittamento che spiega la rabbia di tanti automobilisti che hanno scoperto di aver continuato a pagare al casello di Villafranca, 1 euro e 20 centesimi anziché  60 centesimi.  A sollevare il caso il consigliere comunale Claudio Cardile.  Una delusione –ha detto Cardile- soprattutto se si pensa a quei pendolari che ogni giorno utilizzano anche più volte la tangenziale  a fanno di tutto per far coincidere il passaggio dal casello negli orari in cui è prevista la riduzione”.   Forse –lamenta il consigliere comunale- il Cas poteva informare l’utenza dello slittamento dei tempi per la riduzione del pedaggio ma intanto c’è da chiarire un altro aspetto. Sia sul display del telepass ricaricabile che nell’estratto conto degli apparecchi tradizionali la cifra addebitata sarà sempre 1,20. Un fatto tecnico –ha spiegato oggi il vicepresidente Gazzara – perché in un secondo momento il 50% pagato in più verrà rimborsato.

Tutto chiaro ma nella testa degli utenti messinesi circola sempre un  interrogativo? Perché si deve pagare per attraversare un tratto di tangenziale che collega due lembi della stessa città?  Questo però è un mistero che nessuno riesce a chiarire.   

La Cub Trasporti ha proclamato due giorni di sciopero dei lavoratori del CAs, amministrativo e addetto all’esazione dei pedaggi, che si fermeranno il 23 e 30 luglio prossimi.  La decisione a seguito dei profondi contrasti emersi fra sindacati e vertici del Consorzio anche nell’incontro in Prefettura del 4 luglio scorso. 

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